Ecco cosa bisogna sapere per affidarsi ad un professionista preparato e competente
Come scegliere l’agenzia immobiliare giusta
Il mediatore è una delle attività storiche e da sempre presente nel nostro sistema commerciale. Il codice civile è chiaro e definisce mediatore “colui che mette in contatto una o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato alle stesse da rapporti di dipendenza, rappresentanza o altro”. Quindi un arbitro che ha lo scopo di far concludere gli affari, non a tutti i costi, ma solamente se questi sono corretti, trasparenti, condivisi e sereni. Non per niente un mediatore è tenuto a riferire alle parti “tutto ciò che è in sua conoscenza” al fine di comunicare all’acquirente ogni elemento utile per farlo decidere se comprare oppure no, ed al proprietario in merito all’affidabilità e solvibilità dell’acquirente stesso. Inoltre il Mediatore di questi tempi è sempre più connotato come l’Agente Immobiliare, cioè quel professionista che si adopera per offrire sul mercato opportunità legate all’acquisto e alla locazione di immobili, case comprese. Per svolgere questa “professione” è necessario essere iscritti alla Camera di Commercio dopo aver superato un esame di abilitazione. Oggi per diventare Mediatori è necessario possedere un diploma di scuola media superiore ed aver frequentato un corso obbligatorio prima, appunto di sostenere l’esame in Camera di Commercio. Non né possibile svolgere occasionalmente la mediazione e per aver diritto alla provvigione è fondamentale l’iscrizione al Ruolo degli Agenti immobiliari. Chi inavvertitamente pagasse un soggetto che non risulta iscritto alla Camera di Commercio può farsi restituire quanto versato. La legge in vigore, poi, prevede che un agente immobiliare sia coperto da assicurazione contro i rischi professionali a tutela dei consumatori. Le provvigioni, cioè il compenso spettante per legge al mediatore, vanno pagate sia dal venditore sia dall’acquirente e sono stabilite dall’accordo tra le parti. Di norma le Agenzie della zona chiedono dal 2% al 3% fino ad un massimo del 5% sul prezzo di vendita nei casi di maggior impegno pubblicitario e di utilizzo di mezzi di comunicazione costosi ma efficaci. In assenza di accordo si fa riferimento agli Usi e Consuetudini provinciali. La Raccolta degli Usi si trova presso la Camera di Commercio – ufficio mediatori ed è a disposizione di chiunque intenda conoscere le regole comportamentali della provincia di Rovigo. Altro segno distintivo è l’appartenenza ad una delle tre associazioni di categoria, la Fimaa – Confcommercio, la Fiaip – Confedilizia e l’Anama – Confesercenti, che controllano a loro volta l’operato dei propri iscritti, offrendo quindi maggior tutela al consumatore.
Dott. Paolo Bellini
Articolo scritto da redattore
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