I capannoni artigianali
Rappresentano l’investimento necessario per tanti artigiani e piccoli industriali polesani. Di norma la superficie media realizzata si aggira sui 1.000 metri quadrati, con l’”alloggio del custode” e l’ufficio incorporati. In altri casi la tipologia si trasforma in vero e proprio luogo della produzione e quindi le superfici si ampliano fino ai 5.000 metri quadrati. Le grandi superfici della Brianza in Lombardia o dell’area a nord di Roma qui in Polesine sono rare. I capannoni edificati quindi rispecchiano il DNA dell’imprenditoria locale fatta di artigiani, commercianti e piccoli industriali. E sono proprio queste categorie a fare il mercato dei capannoni in provincia, facendo stazionare il prezzo unitario tra i 550 e i 650 euro al metro quadrato, terreno compreso. Solo in pochissimi casi si sono registrate vendite a 1.000 euro il metro quadrato, quando l’immobile ha garantito una destinazione mista, cioè sia produttiva che commerciale. Ed ecco le realtà a ridosso dei centri commerciali o quelle prospicienti le vie principali di comunicazione. Il prezzo dei capannoni usati subisce le influenze dettate dalle caratteristiche dell’immobile, dei servizi e della tecnologia in esso contenute oltre che della posizione. Costruire ex novo un capannone invece costa, circa 750 euro al metro quadrato (vedi tabella illustrativa), utilizzando in parte le strutture prefabbricate. Poi sul prezzo incidono anche le opere esterne, i piazzali, i parcheggi che, a seconda dell’attività, possono influire sulla tipologia costruttiva e quindi sul prezzo finale.
Articolo scritto da redattore
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