Continua anche in città ed in provincia il fenomeno cinese
Caro ristorante … ti vendo!
Si affacciano in Polesine i russi alla ricerca delle migliori attività
Un fenomeno di mercato molto evidente è la massiccia offerta di attività commerciali soprattutto legate alla ristorazione. Per la precisione non solo quasi tutti i ristoranti polesani sono in vendita ma ache i bar e le pizzerie. Si vendono le singole licenze ovvero gli stabili con licenza compresa. Le principali cause di tutto questo si possono imputare agli affitti troppo alti, all’esasperata concorrenza e dulcis in fundum al fenomeno cinese. In effetti un affitto di un bar in centro città si aggira sui 2.000 – 2.500 euro al mese per arrivare a quota 3.500 – 4.500 per un ristorante di grido. Se pensiamo che la crisi economica mantiene i polesani sempre più a casa, centellinando le uscite, possiamo fare i conti i tasca ai gestori che si vedono ridotti drasticamente i guadagni. Se poi ci aggiungiamo la concorrenza che obbliga ad avere una qualità più elevata e quindi materie prime più costose e i cinesi che vanno a sballare i valori di riferimento, offrendo a volte sul mercato prezzi incredibilmente bassi, si capisce come sia diventato difficile gestire un’attività commerciale. Il cinese, però, è anche fonte di ricchezza per chi spera di vendere bene il proprio stabile e la licenza rappresentando oggi forse l’unico cliente in grado di comprare un’attività in tempi brevi e a prezzi alti di mercato. I russi invece rappresentano il cliente ideale per le attività e le aziende di elevata qualità, site in location storiche e ricche di testimonianze architettoniche che attraggono una clientela che … non bada a spese.
Dott. Paolo Bellini
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