Demolire e ricostruire oggi è un buon affare | condominio
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Demolire e ricostruire oggi è un buon affare

Volumi da abbattere per eliminare situazioni pericolose

La norma regionale prevede la ricostruzione fuori dalla fascia di rispetto stradale

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Di necessità virtù anche in edilizia. E’ ciò che accade per i rustici a ridosso delle strade per i quali la normativa vigente punta alla loro demolizione e ricostruzione oltre i 30 metri che definiscono la cosiddetta “fascia di rispetto”. Infatti sono moltissimi i fabbricati rurali che hanno la parete a Nord che delimita il più delle volte la carreggiata stradale, creando una situazione pericolosa e fortemente invasiva nel tessuto viario locale. Ciò è dovuto all’urbanizzazione spontanea che anche le zone agricole hanno subito negli anni e le strade “agricole”, un tempo utili e sufficienti alla coltivazione dei fondi, sono diventate oggi arterie di collegamento tra i centri cittadini e le periferie. Ecco quindi che la normativa regionale recente ha voluto favorire l’abbattimento di questi volumi per ricostruirli più all’interno nella proprietà, per toglierli dalla carreggiata stradale e dar loro respiro e vigore. Volumi  di varie dimensioni sono diventati  quindi importanti dal punto di vista edilizio perché valgono per la loro ricostruzione. Un tipico rustico polesano, con ex stalla, varia di norma dagli 800 metri cubi ai 1.500 metri cubi. Questa volumetria da la possibilità di ricostruire una villa singola di 200 metri quadrati se non addirittura due unità immobiliari, ognuna di almeno 180 metri quadrati utili. Questo è il caso del rustico qui rappresentato che si trova a Lendinara in via Marchefave, strada oggi provinciale di collegamento tra l’ex statale e l’area artigianale. Il fabbricato si vede benissimo dalle foto allegate, è a ridosso del ciglio stradale, causando un ostacolo alla visibilità dei veicoli che dal centro cittadino vanno in direzione Rovigo. Questo è il caso tipico di un fabbricato di 1.556 metri cubi che verrà demolito per far sì che la stessa volumetria venga ricostruita più all’interno e di sicuro oltre i 30 metri di fascia di rispetto stradale. Un business in pratica per il proprietario del bene in quanto questa norma regionale valorizza il volume esistente data la possibilità di ricostruirlo. Quindi se un rustico valido solo per la ristrutturazione può valere attorno ai 75 – 80 mila euro  quando lo si può demolire e ricostruire rischia di avere un incremento di almeno il 30% in più del prezzo base. Un buon affare! Che alle volte però cozza contro la sensibilità di chi ritiene che il restauro e il recupero della tipologia rurale valga più della possibilità di rifare ex novo una costruzione. Salvo che questa sia rispettosa delle armonie e degli equilibri che alle volte solo i grandi capo mastri di un tempo sapevano fare.

Dott. Paolo Bellini

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