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Domanda:

Salve, sono un vostro iscritto, vi scrivo perché mio figlio di tre anni, mentre tornava da scuola con la mamma e la nonna ed entrando dal portone condominiale, si è chiuso la mano dentro, rimanendo per diversi minuti bloccato in tale spiacevole situazione, e liberato solo grazie alla prontezza di mia moglie. Dato che, a mio avviso, il portone non è in sicurezza, aprendosi verso l’interno e non verso l’esterno, oltre ad essere molto pesante tanto da sbattere molto violentemente quando si chiude, e non ha mai funzionato bene. Vorrei sapere se il portone stesso deve avere l’apertura esterna; preciso che ho fatto causa al condominio, senza avere però alcuna risposta né dall’assicurazione né dall’amministratore; l’amministratore, però mi ha detto di annullare la causa, in quanto l’assicurazione non copre questi danni.

Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra risposta, ed attendo una vostra risposta.

Risposta:

Per quanto a nostra conoscenza non esiste una normativa che stabilisca se un portone di accesso ad uno stabile debba aprire all’interno o all’esterno.

Nel caso specifico mi sembra sia determinante poter stabilire se il funzionamento della molla di recupero del portone fosse funzionante secondo le norme di sicurezza o meno; per stabilire ciò sarebbe stato opportuno far effettuare una perizia da tecnico specializzato al momento dell’incidente. Nel caso fosse accertato un mal funzionamento le responsabilità ricadrebbero ovviamente sul condominio e l’assicurazione globale dovrebbe rispondere degli eventuali danni accertati.

Umberto Anitori

Scritto il 11/01/2011 da Umberto Anitori | 0 Commenti

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