Salve! Non sei ancora registrato al sito? Registrati. Se invece ti sei già registrato accedi.

Approvata dal Senato la riforma del Codice Civile nel condominio. Condominio.it segue con grande attenzione l’evoluzione normativa e fornirà ai lettori le indicazioni utili per capire le novità. Ecco di seguito le innovazioni più rilevanti che in sintesi sono :

– il possibile il distacco dall’impianto centralizzato di riscaldamento

– durata biennale del mandato all’amministratore

– l’obbligo di utilizzo di conto corrente intestato al condominio

– la possibilità di richiedere polizza fideiussoria all’amministratore

– l’obbligo per gli amministratori d’ iscrizione in un registro presso le Camere di Commercio con specifica dei periodi di mandato e dei condomini amministrati

– la riduzione dei quorum per l’approvazione di interventi volti al miglioramento dell’utilizzo delle parti comuni

– l’obbligo per l’amministratore di perseguire giudizialmente i condomini morosi per un periodo di quattro mesi

– la possibilità di sospendere i servizi ove possibile ai condomini morosi

– l’obbligo di esporre nel condominio e in luogo ben visibile anche a terzi le generalità ed i recapiti dell’amministratore.

Ora il DDl passa all’esame della Camera dei deputati. Il testo completo della “bozza provvisoria” ed il relativo verbale sono pubblicati di seguito.

  Testo approvato dal Senato con modifiche al codice civile nel condominio (98,7 KiB, 8.166 download)

  resoconto_stenografico_verbale_seduta_n_493_del_Senato.pdf (75,8 KiB, 1.420 download)

The following two tabs change content below.
Umberto Anitori

Umberto Anitori

Grande esperto nell’amministrazione di condomini, professione che svolge in Viterbo e a Roma da oltre 20 anni. E’ docente incaricato nei corsi di formazione delle primarie associazioni di categoria e per gli enti di formazione accreditati. Consulente immobiliare per numerose aziende di primaria importanza è oggi professionista accreditato al Ministero dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture; al Censis “Istituto di ricerche socio economico” e nelle varie realtà legate agli uffici studi e di sviluppo. Già segretario nazionale dell’ANACI ha al suo attivo numerose pubblicazioni che riguardano la materia dei condomini e la loro amministrazione oltre a partecipazione a programmi televisivi di approfondimento nelle reti Rai e Mediaset. Svolge oggi il ruolo di capo redattore della testata condominio.it coadiuvato da uno staff di legali, tecnici ed esperti del settore.
Scritto il 27/01/2011 da Umberto Anitori | 6 Commenti

6 commenti.

  1. orchimens scrive:

    Salve, chiedo lumi sul prosieguo della riforma del condominio. C’è stata la pubblicazione in G.U. oppure è ancora in itinere? Grazie.

    • Umberto AnitoriUmberto Anitori scrive:

      Alla data odierna il testo approvato al Senato il 25 gennaio 2011 è in esame alla II Commissione Giustizia della Camera come proposta di legge N°4041 per la quale sono stati presentati alcuni emendamenti. Non è stata ancora calendarizzata per l’esame degli stessi.

  2. maria pia scrive:

    Da questa riforma gli amministratori ne escono rafforzati,ad alcuni andrà anche bene, a me no!!!.La mia amministratrice ad esempio,pur provvedendo alla pulizia delle scale,ha deciso di affidare l’incarico ad una impresa di pulizie solo per me.Fidandosi delle affermazioni degli altri condomini, miei parenti tra l’altro,che smentivano.Mi è arrivato un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, ho pagato e chiesto fatture che ho avuto solo dopo averla citata in giudizio 6 mesi dopo.Come non bastasse mi accorgo che le A.R che mi invia, mi costano 15.00 euro mentre gli altri pagano 5.00 euro.Nell’ultima assemblea delego il mio legale che nota tra la spese,l’addebito a mio carico di 140 euro per spese legali.Praticamente mi vengono addebitate le loro spese legali per averli citati in giudizio.Non basta ancora,mi viene chiesto di versare 182.90 euro che ho già versato nel 2009 con il decreto ingiuntivo.Chiediamo da mesi tramite il legale di visionare la contabilità, copia delle fatture, e questa continua ad ignorarci, pur rischiando una denuncia per appropriazione indebita.Chiedere a questo punto le sue dimissioni è il minimo, magari!!!!!!!!!!!!

    • Ufficio stampaPaolo Bellini scrive:

      Gentile signora nella sua esposizione sommaria non ci sono elementi oggettivi per pronunciarsi sulle varie questioni esposte . Per esprimere un parere dovremmo sentire anche la controparte . Comunque si deduce che i rapporti tra lei e gli altri condomini non sono propriamente idilliaci motivo per il quale qualsiasi richiesta all’assemblea o all’amministratore ( che è un esecutore dei voleri dell’assemblea) risulterebbe vana di conseguenza, se ,come lei afferma, esistono le prove
      per denunciare l’amministratore per appropriazione indebita il suo legale dovrebbe consigliarle di chiedere al Tribunale la revoca dell’amministratore.
      Le consiglio di fare molta attenzione al fatto che le prove siano inconfutabili perché qualora il Tribunale non accogliesse la sua richiesta potrebbe rischiare una controdenuncia per diffamazione. Mi permetto di sottolineare come spesso vivere in condominio può significare dover sottostare alle esigenze di una maggioranza che possono essere diverse dalle proprie
      Quanto alla sua affermazione che dalla riforma gli amministratori escono rafforzati penso possa essere condivisa almeno in parte in quanto la riforma cerca di tutelare i consumatori i quali però per avere garanzie debbono convincersi che un amministratore deve essere scelto per capacità professionali ed adeguatamente retribuito.
      Fintantoché i condomini continueranno a scegliere gli amministratori soltanto in base alla offerta più economica saranno esposti al rischio di affidare i propri denari e le proprie abitazioni a dopolavoristi impreparati e poco o per nulla professionali.
      Umberto Anitori

  3. marcello scrive:

    tutto ciò che può essere riformato va bene. In realtà l’amministratore non ha alcun potere per decidere, anche con sanzione, chi viola i regolamenti che il condominio si da con regolamento contrattuale o condominiale. Quando si fa notare, tra condomini, che taluno viola il regolamento questi è più facile che gli risponda:col regolamento ci si pulisca……” Andiamo dai CC per parlare con chi? Con il piantone dei CC? E dopo? Niente assolutamente niente!!! Lo stato di diritto semplicemnte non esiste e non c’è nessuno che abbia la forza di legge per farlo rispettare in tempi immediati. Quindi ci sarà sempre un condomino succube di altro/ì condomino che ha tutto l’interesse di eludere i regolamenti. Basta pensare che chi non paga le spese obbliga il resto dei condomini a farvi fronte in virtù di una solidarietà imposta per legge e non per libera scelta.Il moroso poi ti prende pure per i fondelli ostentando ricchezze che il povero “somaro” pagatore che sovente ha anche il mutuo da onorare certi lussi del moroso se lo sogna.Questo non è assolutamente giusto. Il Decreto ingiuntivo? Se tutto va bene trascorrono 8/9/10 anni prima che l’ufficiale giudiziario lo sbatta fuori….i morosi che vanno subito a “fregare”il prossimo in un altro condominio. Che bella Italia viene da chiedersi!!!! La vera riforma sarebbe quella di far rispettare i regolamenti e i pagamenti pena l’espulsione immediata di pagamento e pignoramento dell’immobile. Non si può essere sempre tolleranti con gli intolleranti. Mi scuso per la prolissità.

  4. MARIO scrive:

    in merito alla nuova riforma bisogna anche riformare certi amministratori e devono rispettare le regole contrattuali del condominio .

Page optimized by WP Minify WordPress Plugin