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Le parti comuni del condominio

mercoledì 8 ottobre , 2014

Con la Riforma del condominio si definiscono le parti comuni del Condominio.
La Riforma del condominio ha novato l’articolo 1117 del codice civile, individuando le nuove parti comuni dell’edificio. La norma precisa che la proprietà è comune alle “singole unità immobiliari” e non “ai diversi piani o porzioni di piani”, come si leggeva nel testo della legge prima della riforma.
Ecco di seguito le “nuove” parti comuni a seguito dell’entrata in vigore della Riforma del Condominio. Va detto, ad onor del vero che però la lista non è esaustiva, poiché le parti comuni possono essere individuate in maniera derogatoria:

  • nel Regolamento condominiale predisposto dal costruttore e accettato da tutti i condomini,
  • nella Convenzione intercorsa tra i condomini o dal Regolamento condominiale approvato all’unanimità dei millesimi con la totalità dei partecipanti al condominio.
Lista parti comuni
  1. Suolo su cui sorge l’edificio
  2. Fondazioni
  3. Muri maestri
  4. Pilastri e travi portanti
  5. Tetti
  6. Lastrico solare
  7. Scale
  8. Portoni di ingresso
  9. Vestiboli
  10. Anditi o pianerottoli
  11. Portici
  12. Cortili
  13. Facciate
  14. Aree destinate a parcheggio
  15. Ascensori
  16. Pozzi e cisterne
  17. Impianti idrici e fognari
  18. Sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, energia elettrica, riscaldamento e condizionamento aria, ricezione radio televisiva e quant’altro.

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2 commenti

  1. Buonasera a tutti, amministro un super condominio e mi chiedevo se per poter fare gli addobbi natalizi che ci suggerisce il comune per il prossimo Natale, posso farlo autonomamente o devo indire l’assemblea in quanto il costo non era preventivato.

    • super condominio è una nuova figura elaborata dalla giurisprudenza, che con la riforma l. 220 /2012 trova formale ingresso nella legge.
      Per gestione ordinaria delle parti comuni a più condomini si intendono solo le spese necessarie per la manutenzione che non passino il confine della straordinarietà.
      L’intervento relativo al quesito si può definire straordinario in quanto non facente parte delle normali manutenzioni.
      Necessita quindi di un approvazione assembleare rispettando l’art. 67 delle Disposizioni di Attuazione del Codice civile.

      Luca Fontanari

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