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VOLANTINAGGIO IN CONDOMINIO – Seconda Parte

martedì 12 settembre , 2017

mansioni del portiere

Il principio sancito dal TAR Piemonte

Il TAR stabilisce il principio in base al quale il Comune non può limitare in via generale l’attività di volantinaggio, ritenendo il ricorso fondato.

L’amministrazione comunale, non è dotata di poteri che possono incidere sull’attività di distribuzione di materiale pubblicitario, in quanto è un’attività libera, e tutelata dalle norme che proteggono e favoriscono l’iniziativa economica.

Il principio di libertà economica

Il comportamento del Comune è illegittimo, in quanto si scontra con i principi della liberalizzazione economica solido nell’ordinamento, per cui le disposizioni del Comune sono  in contrasto con sovra ordinate disposizioni legislative.

Il regolamento non può trovare giustificazione, neanche in relazione alla Direttiva Bolkenstein (recepita dal D.lgs. n. 59/2010) che permette l’introduzione di disposizioni restrittive alle attività economiche se ricorrono “motivi imperativi d’interesse generale“, che comprende anche quelli in materia di tutela dell’ambiente e del decoro urbano (oltre a quelli della salute, dei lavoratori, e dei beni culturali).

Per i giudici amministrativi, è comunque necessaria un’interpretazione restrittiva delle prevalenti esigenze di interesse generale quali ragioni ostative al libero esplicarsi dell’iniziativa economica.

Le norme in materia di pubblicità

Le norme sulla distribuzione della pubblicità non costituiscono espressione di una equilibrata applicazione dei poteri restrittivi della libera iniziativa economica ai limitati casi di reale e accertata necessità: prova ne sia il carattere generalizzato e astratto con il quale vengono introdotti i divieti alla distribuzione del materiale pubblicitario.

I Comuni possono operare attraverso i normali poteri di vigilanza sul territorio per prevenire gli effetti indesiderabili del volantinaggio (maggiori rifiuti, intasamento delle cassette postali) e per sanzionare i singoli abusi, colpendo esclusivamente i responsabili e le imprese per cui gli stessi effettuano la distribuzione pubblicitaria.

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