Fisco e tributi

ECOBONUS PER IL CONDOMINIO

martedì 19 settembre , 2017

regolamento

SI ALLA CESSIONE DEL CREDITO

Il D.L. 50 del 2017, ha stabilito che i soggetti con redditi non sottoposti ad imposizione IRPEF (per espressa previsione o perché l’imposta lorda viene assorbita dalle detrazioni previste dal TUIR), è prevista la possibilità di cedere il credito relativo all’ecobonus sui lavori condominiali, anche a banche e intermediari finanziari, oltre che a fornitori e imprese edili.

Per le spese sostenute nell’anno 2016, questi soggetti possono cedere la detrazione sotto forma di credito d’imposta ai fornitori e alle imprese che hanno effettuato i lavori, ma non a banche e intermediari finanziari.

La detrazione non può mai essere ceduta alle pubbliche amministrazioni.

I LIMITI DELLA CESSIONE DEL CREDITO

La legge di bilancio 2017, stabilisce inoltre che i condomini che possono godere della detrazione d’imposta, per interventi di riqualificazione energetica sulle parti comuni di edifici condominiali, possono cedere un credito d’imposta corrispondente alla detrazione per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

Essi potranno cedere il credito ai fornitori e alle imprese che effettuano i lavori o ad altri soggetti privati, quali persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti ma non alle banche o agli intermediari finanziari.

I SOGGETTI COINVOLTI

La cessione del credito riguarda tutti i condomini che possono beneficiare delle detrazioni d’imposta per operazioni di riqualificazione energetica, anche se non sono tenuti al versamento della stessa; coinvolge tutti coloro che sostengono le spese in questione; i cessionari del credito possono, a loro volta, effettuare ulteriori cessioni.

L’ENTITÀ DEL CREDITO CEDIBILE

Il credito d’imposta cedibile corrisponde alla detrazione dall’imposta lorda delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 nella misura del 70%.

Per le opere inerenti l’esterno dell’edificio, per migliorare la prestazione energetica nella misura del 75%.

La detrazione interessa un importo delle spese non superiore a 40 mila euro, moltiplicato il numero delle unità immobiliari che formano l’immobile e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

I condomini facenti parte della no tax area possono, anche cedere la detrazione spettante per gli altri interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni degli edifici, nella misura del 65% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

L’ITER DA SEGUIRE PER LA CESSIONE

Per cedere il credito d’imposta, se i dati non sono già indicati nella delibera condominiale, il condomino deve comunicare all’amministratore, entro il 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento, l’avvenuta cessione e l’accettazione del cessionario, con l’indicazione della denominazione e il codice fiscale di quest’ultimo.

L’amministratore a sua volta, comunica annualmente questi dati all’Agenzia delle Entrate. L’omesso invio della comunicazione rende inefficace la cessione del credito.

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