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Telecamera sul pianerottolo del condominio, è reato?

martedì 26 settembre , 2017

telecamere

Si possono installare telecamere sul pianerottolo del condominio?

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 34151 del 2017, ha stabilito che non costituisce reato l’installazione di una telecamera sul pianerottolo condominiale, in quanto  scale e pianerottoli in comune sono destinati ad essere utilizzati da una pluralità di individui.

Un condomino, infatti lamentava l’installazione di una telecamera ad opera del vicino, sul muro del pianerottolo condominiale.

La decisione dei giudici

In primo grado, il giudice condannava il condomino, per il reato di interferenze illecite nella vita privata ai sensi dell’articolo 615 bis codice penale, in quanto installava una telecamera sul pianerottolo condominiale, in prossimità della porta d’ingresso del proprio appartamento.

Con la telecamera, veniva inquadrata anche la porzione di pianerottolo vicino alla porta della casa stessa, e la rampa delle scale, insieme ad un ampia porzione di pianerottolo, registrando tutti quelli che passavano davanti alla telecamera stessa.

La Corte d’Appello invece assolveva l’uomo per insussistenza del fatto, in quanto il pianerottolo non è compreso nel concetto di privata dimora, previsto dall’articolo 614 codice penale, a cui si riferisce l’articolo 615 bis.

Inoltre la telecamera in questione aveva un raggio di ripresa limitato alla porta d’entrata dell’imputato e una piccola parte di pianerottolo.

La massima della Cassazione

La Cassazione confermava la tesi d’appello, sottolineando che “l’articolo 615 bis è funzionale alla tutela della sfera privata della persona che trova estrinsecazione nei luoghi indicati nell’articolo 614 codice penale; vale a dire, nell’abitazione e nei luoghi di privata dimora, oltre che nelle ‘appartenenze’ di essi”. Si tratta, dunque, “di nozioni che individuano una particolare relazione del soggetto con l’ambiente ove egli svolge la sua vita privata, in modo da sottrarla ad ingerenze esterne indipendentemente dalla sua presenza”.

Le scale e i pianerottoli condominiali “non assolvono alla funzione di consentire l’esplicazione della vita privata al riparo da sguardi indiscreti, perché sono, in realtà, destinati all’uso di un numero indeterminato di soggetti e di conseguenza la tutela penalistica di cui all’articolo 615 bis codice penale non si estende alle immagini eventualmente ivi riprese“.

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