Certificazione Energetica

Termovalvole installate in condominio

giovedì 28 settembre , 2017

termovalvole

La previsione normativa dell’obbligo

L’articolo 9 del D.Lgs. 141 del 2016, impone l’installazione obbligatoria di valvole e contabilizzatori negli edifici condominiali, dotati di riscaldamento centralizzato, ciò al fine di conteggiare i consumi, così da permettere a tutti gli abitanti di un palazzo, di gestire autonomamente il consumo, in base alle effettive necessità; con conseguente risparmio economico e tutela dell’ambiente.

Originariamente il termine per la regolarizzazione degli impianti, era stato fissato al 31 dicembre 2016, successivamente è stato spostato al 30 giugno scorso.

Le associazioni di categoria sostengono che circa il 20 – 30% dei condomini non si siano adeguati.

Per questi ultimi sono previsti controlli a campione, con multe fino a 2.500 euro.

Modalità di installazione delle termo valvole e deroghe

L’installazione di questi apparecchi, dev’essere deliberata dall’assemblea a maggioranza semplice (un terzo dei condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell’edificio).

E’ richiesta la maggioranza dei presenti che rappresentino almeno i 500 millesimi, se viene applicata la ripartizione indicata prevista dal decreto 141 del 2016 (deroga alla norma Uni 10200).

Ci sono anche ipotesi in cui vi è l’esonero dall’obbligo d’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore, e sono:

  1. impossibilità tecnica;
  2. inefficienza in termini economici.

Si tratta di condizioni esimenti, accertate e dichiarate in una relazione tecnica predisposta dal tecnico abilitato.

Le sanzioni in caso di inadempimento

Nel caso in cui l’assemblea non abbia deliberato ed eseguito i lavori nei termini, i singoli condomini rischiano un’ammenda da 500 a 2.500 euro rispetto ad ogni unità immobiliare; la Regione dovrà disporre ispezioni a campione.

Si verificano anche tentativi di eludere la normativa, munendosi di una relazione tecnica che verifichi l’impossibilità o la non convenienza. Si tratta di casi specifici che devono essere accertati da un professionista, sul quale poi ricade l’eventuale responsabilità dei riscontri certificati.

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