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Immondizia sulle scale del condominio – Prima Parte

lunedì 20 novembre , 2017

immondizia

Non si configura la colpa dell’amministratore

La responsabilità per i danni da cosa in custodia, è prevista dall’articolo 2051 del codice civile, e si basa  sulla presunzione di colpa, del soggetto che ha il dovere giuridico di custodia, sulla cosa che ha originato il danno.

La responsabilità del custode, viene esclusa nel caso in cui via sia: il “caso fortuito” (fattore estraneo al custode stesso, che abbia interrotto il nesso causale tra la cosa in custodia ed il danno, può essere anche il fatto di un terzo o colpa dello stesso danneggiato); oppure la “forza maggiore” (evento derivante dalla natura o dall’uomo che, non può essere impedito, anche se è stato previsto).

In entrambi i casi, si verificano fattori causali esterni, che interrompono il nesso eziologico tra la cosa e l’evento lesivo.

La responsabilità prevista dall’articolo 2051 codice civile

La responsabilità prevista dall’articolo 2051 codice civile, è fondata sul rapporto tra la cosa e il suo custode, che ha un obbligo di vigilanza sulla cosa, tale onere deriva dalla sua materiale disponibilità, quindi rientra nell’ambito del potere di controllo e di intervento, per impedire il verificarsi di pregiudizi nei confronti di terzi.

Residui di immondizia sulle scale condominiali

Sulla base di queste osservazioni, è possibile concludere che l’amministratore, non è responsabile della caduta di un soggetto, causata dalla presenza di immondizia, provenienti da un sacchetto lasciato aperto sulle scale dell’edificio condominiale.

E’ un evento fuori dalla sfera di custodia dell’amministratore, dunque un caso fortuito, una circostanza eccezionale, imprevedibile e non evitabile, in quanto unica causa costitutiva dell’evento dannoso.

Ciò è stato stabilito dalla Corte di Cassazione, con ordinanza n. 25856 dell’ottobre scorso.

La fattispecie oggetto di pronuncia della Cassazione

Il caso specifico, riguardava un condomino che citava in giudizio il condominio, per essere risarcito dei danni subiti, a seguito di una scivolata sulle scale condominiali.

Sia in primo grado, che in Appello, venne rigettata la domanda dell’attore; il quale presentava ricorso per Cassazione, evidenziando la violazione e falsa applicazione degli articoli 2043, 2051, 1117, 2055, 1292, 1293, 1294 e 2697 codice civile, nonché la nullità della sentenza per omessa, contraddittoria o illogica motivazione.

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