Amministrare il condominio

IMMONDIZIA SULLE SCALE DEL CONDOMINIO – SECONDA PARTE

martedì 21 novembre , 2017

immondizia

L’orientamento della Cassazione

La Corte di Cassazione, facendo riferimento ai principi di diritto, posti alla base della responsabilità per danni, derivanti da beni in custodia (articolo 2051 codice civile), e sul relativo onere probatorio, sottolinea che: sta in capo al danneggiato l’onere di dare prova del fatto dannoso, e dell’esistenza di un nesso causale tra la cosa in custodia ed il verificarsi del danno.

Inoltre deve dimostrare, che lo stato dei luoghi era di un tale pericolosità obiettiva, e di aver tenuto un comportamento di cautela compatibile alla situazione di rischio percepibile con l’ordinaria diligenza, in quanto il caso fortuito può essere favorito anche dal fatto colposo dello stesso danneggiato.

L’articolo 2051 codice civile, prevede che una volta accertato la situazione di possibile pericolo, bisogna valutare se la stessa poteva essere superata con l’adozione di un comportamento ordinariamente cauto, da parte dello stesso danneggiato.

La decisione del giudice

Il giudice di merito, sottolineava che: “la ricorrente era caduta scivolando sui residui di un sacchetto di immondizia lasciato aperto sulle scale condominiali, e che tale circostanza rappresentava un evento estraneo alla sfera di custodia dell’amministratore del condominio, eccezionale, imprevedibile e non evitabile, tale da poter configurare il caso fortuito, e quindi costituiva l’unica causa del danno, il che era sufficiente ad integrare la prova liberatoria richiesta dall’articolo 2051 codice civile. L’esclusione della sussistenza del nesso di causa tra la cosa in custodia e l’evento lesivo, escludono in radice, d’altra parte, la possibilità di affermare una responsabilità per colpa ai sensi dell’articolo 2043 codice civile da parte dello stesso amministratore del condominio”.

La Corte d’Appello ha valutato adeguatamente tutte le risultanze istruttorie, di conseguenza escludeva ogni diversa valutazione delle prove e un riesame del merito del giudizio, inammissibile in sede di legittimità.

Il ricorso, venne rigettato senza nulla disporre per le spese del giudizio di legittimità, non avendo l’intimato svolto attività difensiva.

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