Parti comuni

Uso delle parti comuni in condominio

giovedì 23 novembre , 2017

uso delle parti comuni

E’ possibile piantare alberi e fiori nel giardino condominiale

Il fondamento della normativa relativa all’uso della cosa comune in condominio, è dato dall’articolo 1102 codice civile, dove il primo comma dice: “ Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il migliore godimento della cosa”.

E’ importante poi il contenuto del regolamento di condominio, che deve disciplinare l’uso delle parti comuni ad opera di ogni singolo condomino, non prevedendo solo divieti.

Cosa significa “pari uso

Inoltre la Corte di Cassazione, con giurisprudenza consolidata, sostiene il principio in base al quale, il pari uso della cosa comune non presuppone il contemporaneo utilizzo della cosa da parte di tutti i condomini.

Quindi il concetto di “pari uso” del bene comune, non deve essere considerato come uso identico e contemporaneo.

Se si pensa al parcheggio, per esempio, legge prevede una disciplina a turno dei posti macchina, che non esclude nessun condomino dall’uso del bene comune, ed ha l’obbiettivo di assicurare ai condomini il massimo godimento possibile, e l’uniformità di trattamento secondo le circostanze.

La delibera dell’assemblea

La delibera assembleare, che regola l’uso del bene comune, deve essere approvata con la maggioranza prevista dall’articolo 1136 codice civile, sempre che venga garantito il pari uso a tutti i condomini, e cioè il massimo godimento possibile.

L’orientamento della Cassazione

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3188 del 2011, si è pronunciata relativamente all’uso del giardino condominiale, e precisamente sulla legittimità della piantumazione di alberi e fiori da parte dei singoli condomini.

I giudici di legittimità hanno stabilito che: “ il potere del singolo condomino di servirsi della cosa comune incontra un duplice limite, consistente, l’uno, nel rispetto della destinazione del bene comune, che non può essere alterata dal singolo partecipante alla comunione; l’altro, nel divieto di frapporre impedimenti “agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto”.

Sintetizzando, ciascun condomino, nel giardino comune del condominio, può fare giardinaggio senza limitare il diritto degli altri a fare lo stesso.

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