Giudici

Il condomino moroso può votare contro i decreti ingiuntivi

venerdì 24 novembre , 2017

condomino moroso

Non vi è conflitto di interessi

Il Tribunale di Palermo, con una recente sentenza, ha stabilito che non si ha conflitto d’interessi  per la delibera che revoca l’esecuzione dei decreti ingiuntivi in danno dei morosi, anche se questi ultimi hanno partecipato alla votazione.

Il caso riguardava un condomino che aveva impugnato la delibera dell’assemblea, con la quale si revocava la riscossione coattiva dei decreti ingiuntivi contro dei condomini morosi, in quanto alla delibera avevano partecipato e votato gli condomini morosi i quali, avevano un interesse  contrario a quello del condominio.

Il Tribunale rigettava la domanda attorea, con riferimento ai precedenti giurisprudenziali per cui «per il sorgere del conflitto tra il condominio ed il singolo condomino è necessario che questi sia portatore allo stesso tempo, di un duplice interesse: uno come condomino ed uno come estraneo al condominio (e, che l’interesse sia estraneo al godimento delle parti comuni ed a quello delle unità abitative site nell’edificio) e che i due interessi non possano soddisfarsi contemporaneamente, ma che il soddisfacimento dell’uno comporti il sacrificio dell’altro».

Gli addebiti personali in assemblea

Il Giudice di prime cure sottolineava che « le maggioranze occorrenti per la validità delle delibere in tema di gestione in nessun caso possono modificarsi in meno. Da nessuna norma si prevede che ai fini della costituzione dell’assemblea o delle deliberazioni, non si tenga conto di alcuni dei partecipanti ai condominio e dei relativi millesimi».

Il principio ribadito dal Tribunale

Inoltre lo stesso Tribunale, evidenziava che con la riforma del condominio del 2012, il Legislatore, non aggiunse nulla ha in tema di regolamentazione del conflitto di interesse in ambito condominiale.

Per cui si dovrà far riferimento al principio secondo il quale, quando si parla di condominio,  le maggioranze necessarie per approvare le delibere sono inderogabilmente quelle previste dalla legge in rapporto a tutti i partecipanti ed ai valore dell’intero edificio, ciò sia per il conteggio del quorum costitutivo sia di quello deliberativo, compresi i condomini in potenziale conflitto di interesse con il condominio, i quali possono eventualmente astenersi dall’esercitare il diritto di voto.

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