amministratori di condominio

RINNOVO DELL’INCARICO DELL’AMMINISTRATORE – SECONDA PARTE

giovedì 30 novembre , 2017

rinnovo incarico

Il principio consolidato in Cassazione

La Corte di Cassazione ha stabilito  in via generale, il principio secondo cui in condominio, l’unico organo decisionale è l’assemblea, per cui l’amministratore non può imporsi per la conservazione della sua carica.

La delibera, è necessaria soprattutto se l’amministratore, nel comunicare la sua volontà di conservare l’incarico, modifica le condizioni del compenso, di cui al n. 14 dell’articolo 1129 codice civile; in quanto vengono modificate le condizioni contrattuali originarie, e ciò richiede, secondo le norme generali in materia di contratto, la stipula tra il condominio e l’amministratore  di un nuovo, contratto di mandato, mediante la delibera.

La revoca dell’amministratore

La revoca dell’amministratore, deve essere specificamente giustificata, in mancanza di ciò la legge impone la continuità dell’incarico, e comporta la possibilità dell’amministratore di chiedere al condominio il risarcimento di danni.

La maggioranza richiesta per la nomina e la conferma dell’amministratore, e quella prevista dall’articolo 1136, comma 2, codice civile.

Requisiti dell’amministratore

In caso di rinnovo dell’incarico dell’amministratore, quest’ultimo deve possedere i requisiti di cui all’articolo 71-bis disp. att. codice civile, vi è inoltre l’obbligo della formazione periodica annuale, in questi casi è sufficiente la c.d. autocertificazione.

Se l’assemblea non dovesse richiedere questo documento, la delibera, con la quale si rinnova l’incarico, è nulla per il c.d. eccesso di potere, in quanto l’assemblea deve agire non secondo l’orientamento di quanti vi partecipano, ma nell’interesse esclusivo del condominio.

 

Condividi su:

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento