amministratori di condominio

POS IN CONDOMINIO – SECONDA PARTE

martedì 5 dicembre , 2017

pos

I pagamenti in condominio

Attualmente esiste un onere, peraltro non sanzionato, di accettare il pagamento elettronico in caso di richiesta.

In condominio,  vi è il divieto di pagamento in contanti oltre 2.999,99 euro (stabilito dalla Legge di Bilancio 2016), ma in genere le modalità di pagamento sono decise autonomamente dai condomini insieme all’amministratore.

L’obbligo di ricevere il pagamento mediante POS,  secondo la normativa riguarda solo i “commercianti”, che svolgono attività di vendita al dettaglio, ovvero i “professionisti”, che svolgono un’attività di servizi professionali.

Considerazioni sulla necessità di dotare l’amministratore di POS

L’amministratore di condominio non svolge alcuna attività al dettaglio né di servizi professionali a favore di terzi, ma semplicemente rispondere del proprio operato nei confronti dei condomini che lo hanno nominato.

I condomini pagano le quote condominiali, non acquistano né beni né servizi, ma accumulano le risorse nell’apposito fondo, che vengono poi impiegate dall’amministratore per pagare i terzi fornitori di beni o servizi. L’amministratore di condominio si occupa esclusivamente delle esigenze dei condomini.

La sede del condominio

L’amministratore di condominio non ha alcun obbligo di dotarsi di una sede aperta al pubblico, e neanche di ricevere i condomini, egli deve soltanto conservare i documenti e ricevere la posta, come rappresentante legale del condominio, e il domicilio del condominio, coincide con quello dell’amministratore.

Ciò significa che la sede del condominio potrebbe essere la casa dell’amministratore stesso, di conseguenza è impensabile che si possa obbligare l’amministratore di condominio a dotarsi, a sue spese, di una linea internet in casa propria, per ricevere e favorire chi dovesse chiedergli di pagare le quote condominiali tramite POS.

Conclusioni

In conclusione, l’obbligo di POS in condominio sarebbe vessatorio e costoso, in quanto comporta spese di installazione e spese per il canone mensile, con un costo fisso e uno percentuale per ogni transazione effettuata.

L’assemblea può comunque stabilire tempi e modi di utilizzo del POS.

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