Convocazione e verbale di assemblea

La sindacabilità della delibera condominiale  – Prima Parte

mercoledì 6 dicembre , 2017

delibera assemblea

La decisione della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione, con sentenza n.  20135, dell’agosto scorso, ha stabilito in materia di impugnativa della delibera dell’assemblea che:  “In tema di impugnativa a delibera condominiale, il giudice non controlla l’opportunità o la convenienza della soluzione adottata dalla delibera impugnata, ma deve stabilire solo che essa sia o meno il risultato del legittimo esercizio del potere discrezionale dell’organo deliberante.”

I condomini impugnano la delibera

Un gruppo di condomini aveva impugnato una delibera di assemblea , motivandola, ai sensi dell’articolo 1137 codice civile, che le spese approvate erano eccessive, indeterminate ed inverosimili (in particolare il compenso per l’amministratore ed al rimborso delle spese anticipate, la somma corrisposta al custode, gli importi erogati per l’ICI e l’assicurazione, e a titolo di spese legali).

La decisione dei Giudici di merito

Il Tribunale accolse l’impugnazione, con conseguente annullamento delle delibera.

La Corte d’Appello, accoglieva l’appello del Condominio.

Contro la decisione in secondo grado, i condomini ricorrevano in Cassazione, sulla base di un eccesso di potere, come causa invalidante della delibera e omesso esame del verbale d’udienza.

Cos’ è la delibera di spesa

La delibera è l’atto con cui l’assemblea statuisce, relativamente a una questione inerente la vita condominiale, come la nomina dell’amministratore, il rifacimento del tetto o di modificare il regolamento.

Deriva dal voto espresso, direttamente o per delega, dai vari condomini e deve essere adottata con la maggioranza, prevista dal codice civile.

La delibera, una volta adottata, è immediatamente obbligatoria e operativa per tutti i condomini; salvo l’eventuale provvedimento di sospensione dell’autorità giudiziaria (articolo 1137, secondo comma, codice civile).

La delibera è efficacia anche per chi subentra a chi era condomino nel momento in cui fu adottata, e l’avente causa, se la delibera incide nella sua sfera giuridica e non è scaduto il termine di legge, è legittimato a impugnarla.

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