amministratori di condominio

L’amministratore è tenuto alla diligenza del buon padre di famiglia

venerdì 22 dicembre , 2017

I doveri gravanti in capo all’amministratore

La Cassazione, con ordinanza n. 24920 del 2017, ha stabilito che l’amministratore, in quanto mandatario, nell’esercizio delle sue funzioni, dovrà rispettare la diligenza del buon padre di famiglia prevista dall’articolo 1710 del codice civile.

Si tratta del parametro con il quale si valuta il rispetto delle obbligazioni che gravano su di lui, e che la sua condotta sia o meno dovuta.

La fattispecie

Il condominio citava in giudizio l’amministratore, il Tribunale accertava la responsabilità di quest’ultimo,  per inadempimento degli obblighi derivanti dal mandato, soprattutto per il tardivo pagamento di un premio di una polizza assicurativa.

In appello, si escluse la responsabilità contrattuale dell’amministratore, in quanto venne accertata la mancanza di fondi nelle casse condominiali, dovuta alla morosità dei condomini.

Si considerarono sufficienti ai fini dell’adempimento degli obblighi derivanti dal mandato, i solleciti inviati dall’amministratore ai condomini morosi, in quanto non tenuto ad anticipare le somme necessarie per il pagamento della polizza assicurativa e neppure essendo obbligatorio il ricorso alla procedura monitoria per esigere i pagamenti delle quote.

Il ricorso in Cassazione

Il condominio, propose ricorso per Cassazione, la quale sottolineava che i poteri dell’amministratore sono quelli di un comune mandatario, attribuiti, ai sensi dell’articolo 1131 codice civile, sia dal regolamento di condominio sia dall’assemblea condominiale.

Egli, nell’esercizio delle funzioni assume le veste del mandatario, di conseguenza sarà gravato dall’obbligo di eseguire il mandato con la diligenza del buon padre di famiglia, come previsto dall’articolo 1710 del codice civile.

L’attività svolta dall’amministratore

Era stato verificato che l’amministratore più volte aveva sollecitato, anche per iscritto, i condomini al versamento delle quote condominiali; infatti, come previsto dall’ articolo 63 disp. att. codice civile, ha la facoltà e non l’obbligo di ricorrere all’emissione di un decreto ingiuntivo nei riguardi dei condomini morosi.

La Cassazione concludeva, che non sussiste alcuna violazione dell’obbligo di diligenza da parte dell’amministratore in quanto egli si è comunque attivato nella raccolta dei fondi, mettendo in mora gli inadempienti.

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