amministratori di condominio

Rendiconto approvato tardivamente in condominio – Prima Parte

giovedì 11 gennaio , 2018

Gli obblighi in capo all’amministratore

Uno dei principali oneri, in capo all’amministratore di condominio, è quello di redigere il rendiconto annuale dell’attività svolta, che, ai sensi del novellato articolo 1130 codice civile, deve essere approvato dall’assemblea, appositamente convocata entro centottanta giorni.

Se ciò non si verifica, l’amministratore rischia la revoca giudiziale, in quanto trattasi di “grave irregolarità“, infatti, l’articolo 1129 codice civile (“Nomina, revoca ed obblighi dell’amministratore”), al 12° comma, n. 1), dice: “Costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità: 1) l’omessa convocazione dell’assemblea per l’approvazione del rendiconto condominiale ….”.

Una volta adottato un provvedimento giudiziale di revoca, le delibere dell’assemblea di approvazione tardiva dei rendiconti, assunte durante il procedimento, non sanano l’inadempimento dell’amministratore.

La fattispecie concreta

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 28764 del 2017, adita dall’amministratore di condominio revocato, su ricorso di un condomino, dal Tribunale di Napoli, con decreto confermato in sede di reclamo dalla Corte d’Appello; la quale ha ritenuto, che le delibere adottate dall’assemblea, nelle more del procedimento non abbiano escluso l’interesse del condomino, alla richiesta di revoca.

In base al nuovo articolo 1130 ult. co. codice civile, l’amministratore deve redigere il rendiconto condominiale “annuale” della gestione e convocare l’assemblea per l’approvazione entro centottanta giorni.

Inoltre in caso di revoca da parte dell’autorità giudiziaria dell’amministratore, l’assemblea non può nominare nuovamente l’amministratore revocato, l’assemblea non può nominare nuovamente l’amministratore inadempiente e revocato con provvedimento dell’autorità giudiziaria.

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