Parti comuni

SPESE DI MANUTENZIONE DELL’ASCENSORE – ULTIMA PARTE

giovedì 25 gennaio , 2018

Assenza della delibera unanime

Se manca la delibera unanime dei condomini, si applicherà il principio sancito dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione (sentenze n. 27233/2013, e n. 8823/2015), secondo il quale: “in tema di condominio di edifici, la regola posta dall’art. 1124 cod. civ., relativa alla ripartizione tra i condomini delle spese di ricostruzione (oltre che di manutenzione) delle scale è applicabile per analogia, ricorrendo identica “ratio”, alle spese relative alla ricostruzione (e manutenzione) dell’ascensore già esistente, con l’ulteriore specificazione che la disciplina legislativa in “subiecta materia” (artt. 1123 – 1125 cod. civ.) è, suscettibile di deroga mediante un accordo unanime di tutti i condomini, avente valore negoziale “.

Impugnazione della delibera

L’impugnazione sarà accolta, in quanto l’assemblea ha deliberato solo a maggioranza la diversa ripartizione e, le spese di manutenzione dell’ascensore graveranno anche sui condomini degli immobili posti al piano terreno e delle cantine.

Per tale motivo, il condomino/attore, dovrà partecipare alle spese di manutenzione.

E’ da evidenziare che l’installazione di un ascensore, corrisponde ad una innovazione, per cui sarà necessaria l’autorizzazione dell’assemblea a maggioranza qualificata.

L’intero condominio, dovrà partecipare alle deliberazioni relative all’ascensore, in quanto si tratta di un bene che si presume comune, a norma dell’articolo 1117 codice civile.

Conclusioni

E’ nulla la parte della delibera, assunta in via irrituale, che cambia il criterio di ripartizione delle spese dell’ascensore, nei limiti in cui vengano esclusi, i proprietari degli immobili siti al piano terreno che non hanno alcun accesso nell’androne condominiale in cui è sito l’ascensore.

Infatti, trattasi di cose destinate a servire i condomini in maniera differente, e le spese vanno divise in proporzione dell’uso che ciascuno può farne.

L’impianto dell’ascensore è di proprietà comune, in proporzione al valore del piano o porzione di proprietà esclusiva; la ripartizione delle spese è regolata dai criteri dettati dagli artt. 1124 e 1123 c.c.; le spese per la manutenzione saranno suddivise tra tutti i condomini, secondo il criterio della proporzionalità, a nulla rilevando che i proprietari dei locali posti al piano terra non ne usufruiscano in concreto.

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