Spese condominiali

Leasing in condominio – Prima Parte

sabato 10 febbraio , 2018

Non si può applicare il principio dell’apparenza del diritto

Quando viene locata un’unità immobiliare in condominio, spetta sempre al condomino sostenere il pagamento degli oneri condominiali.

Infatti è il proprietario dell’immobile in condominio che dovrà sostenere gli oneri di gestione, in quanto, in materia di condominio, non è possibile applicare il principio dell’apparenza del diritto.

L’azione contro il proprietario

Ciò comporta che il condominio, per ottenere il pagamento degli oneri condominiali, può rivolgersi solo al proprietario dell’unità immobiliare e non al conduttore o a chi occupa l’appartamento, senza esserne il proprietario, non avendo nei loro confronti azione diretta.

Salvo l’ipotesi che il condomino possa rivalersi sul conduttore che non vi abbia provveduto direttamente, sulla base di appositi accordi contenuti nel contratto di locazione ai quali, il condominio rimane comunque estraneo.

Si tratta di un orientamento definito dal Tribunale di Milano, con sentenza del giugno 2017.

La decisione del Tribunale meneghino

Il Tribunale si pronunciava, a seguito di opposizione, a decreto ingiuntivo, per spese condominiali approvate in assemblea.

Una società “condomina”, proponeva opposizione al decreto ingiuntivo emesso nei suoi confronti, sottolineando, che gli appartamenti di proprietà fossero stati concessi in leasing, a un soggetto terzo, tenuto al pagamento in osservanza a una specifica clausola contrattuale.

Il giudice stabiliva che: “con riferimento al pagamento degli oneri di gestione del condominio, è principio fermo in giurisprudenza che tale obbligazione grava unicamente sul proprietario dell’unità abitativa condominiale e non già su colui il quale possa apparire tale. In ipotesi siffatte, invero, in alcun modo può farsi applicazione del principio dell’apparenza del diritto, in quanto essenzialmente strumentale ad esigenze di tutela dell’affidamento del terzo in buona fede, con la conseguenza che il condominio può far valere le sue ragioni creditorie relativamente al pagamento degli oneri condominiali esclusivamente nei confronti di un condomino e non già nei riguardi del conduttore o comunque di chi occupa l’appartamento senza esserne il proprietario, non avendo nei suoi confronti azioni dirette.

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