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Articoli presenti nella categoria ‘Parti comuni’

Esiste ancora la presunzione di condominialità delle parti comuni?

Esiste ancora la presunzione di condominialità delle parti comuni?
Secondo un recente orientamento della Suprema Corte parrebbe proprio di no.
Eppure, fino ad ora, il dato normativo non sembrava lasciare spazio a dubbi di sorta.
Nel prevedere che tutte le parti condominiali cosiddette “comuni” (quali i muri maestri, il tetto, le scale, il cortile, ecc…) fossero “oggetto di [...]

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Il rumore negli ambienti abitativi

Il rumore negli ambienti abitativi
Nelle abitazioni siamo sottoposti a diversi tipi di disturbo:
- rumori aerei, provenienti dai vicini (voci, apparecchi radio,TV, ecc.) o dall’esterno;
- rumori impattivi, provenienti dai solai superiori (calpestio, percussioni, lavori domestici, ecc.);
- rumori prodotti dagli impianti tecnici (ascensori, riscaldamento e condizionamento, carico e scarico sanitario, macchinari di attività umane, ecc.).
La normativa di [...]

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Il danno esistenziale nel condominio

Il danno esistenziale nel condominio
Fino a pochi anni or sono si riteneva che le ipotesi risarcitorie in ambito condominiale fossero circoscritte al danno patrimoniale (corrispondente, nella maggior parte dei casi, al nocumento arrecato a parti comuni o di proprietà esclusiva) ed al danno biologico (inteso quale lesione dell’integrità psico-fisica di un condomino o di un [...]

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Le parti comuni condominiali come «luoghi aperti al pubblico»

Con la sentenza n. 28853/2009, la Suprema Corte di Cassazione, richiamandosi all’orientamento giurisprudenziale ormai consolidatosi nel tempo, ha ribadito che le parti comuni di un condominio sono da considerarsi luogo aperto al pubblico. Tale pronuncia prende lo spunto dal seguente caso.
La condomina Tizia, poiché nel suo appartamento si stava verificando una perdita d’acqua, aveva più [...]

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Il Garante per la privacy interviene, di nuovo, sulle affissioni nelle bacheche condominiali

I nostri lettori ricorderanno che il Garante per la protezione dei dati personali con il provvedimento generale del 18 maggio 2006 (doc. web n. 1297626) pubblicato sulla G.U. n. 152 del 3 luglio 2006 “ha disciplinato la materia della privacy nel condominio e, significatamente, al punto 3.2, ha chiarito che “integra un trattamento illecito (anche [...]

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Condominio e la custodia di beni comuni

Il condominio è proprietario – e quindi “custode” – di un’ampia serie di beni comuni che, se non fatti oggetto di adeguata manutenzione, sono potenzialmente pericolosi per le persone (condomini o terzi che siano) e per i loro beni. La specifica responsabilità che ne consegue – oltre a quella generica di non recare danno ad altri, prevista dall’art. 2043 c.c., che ha altri e più difficili (per il danneggiato) presupposti – è detta per “custodia” ed è prevista dall’art. 2051 del Codice Civile, che così prescrive: “Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”. Si tratta di una responsabilità che viene spesso definita “oggettiva”, cioè quasi priva di difesa. Essa infatti si fonda non su un comportamento o un’attività del custode, ma sulla pura e semplice relazione tra questi e la cosa che ha prodotto il danno.

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Commenti recenti:
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