Certificazione Energetica

Sistema edificio. I contenuti delle certificazioni energetiche

martedì 20 Ottobre , 2009

certificazione energeticaI decreti legislativi n. 192/2005 e n. 311/2006 stabiliscono che devono essere emanante linee guida nazionali in merito alla certificazione energetica degli edifici, tuttavia stabilisce la validità temporale (10 anni o fino all’esecuzione di modifiche significative dell’involucro edilizio o dell’impianto termico) e i contenuti minimi.
In particolare dovranno essere riportati per ogni immobile o edificio:
a) i dati identificativi e dimensionali;
b) i dati relativi all’efficienza energetica;
c) i valori di legge e di riferimento della prestazione energetica;
d) i suggerimenti sugli interventi di riqualificazione per gli edifici esistenti, posto che quelli di nuova costruzione debbono essere obbligatoriamente adeguati alla vigente legislazione.
Non essendo state emanate le linee guida nazionali “l’attestato di certificazione energetica” può essere sostituito dall’”attestato di qualificazione energetica”.
In sintesi l’attestato deve contenere i seguenti dati:
a) i fabbisogni dell’energia primaria di calcoli quali:
– la classe di appartenenza dell’edificio o dell’unità immobiliare;
– i valori massimi ammissibili del fabbisogno;
b) indicazioni di possibili interventi migliorativi (per gli edifici o unità immobiliari esistenti).
In pratica il documento dovrebbe riportare i dati di seguito elencati.
A) DATI GENERALI
– Ubicazione dell’edificio o dell’immobile.
– Anno di costruzione.
– Proprietà dell’edificio.
– Destinazione d’uso (è quella individuata ai sensi del D.P.R. n. 412/1993).
– Tipologia edilizia (edificio singolo o plurifamiliare, fabbricato a torre, a schiera, dimensioni piccole, medie, grandi, corpo di fabbrica inserito in un contesto di maggiori dimensioni, ecc.).
 B) INVOLUCRO EDILIZIO
– Tipologia costruttiva (muratura portante, telaio in cemento armato o a struttura metallica, o altro).
– Volume lordo riscaldato V [m3].
– Superficie disperdente S [m2]: quella che delimita la volumetria riscaldata verso l’esterno.
– Rapporto S/ V [m-1].
– Superficie utile S [m2]: quella netta abitabile riscaldata.
– Eventuali interventi di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione.
C) IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
– Anno di installazione del generatore di calore.
– Tipo di impianto (autonomo o centralizzato).
– Tipo di terminali di erogazione del calore (termosifoni, pannelli radianti, ventilconvettori, o altro).
– Tipo di distribuzione del fluido vettore (colonne, per piano, per unità immobiliare, ecc.).
– Tipo di regolazione (valvole termostatiche, centralina programmabile, valvola miscelatrice, ecc.).
– Tipo di generatore (caldaia a condensazione o altro; in quest’ultimo caso indicare anche il rendimento percentuale riportato nel libretto di centrale).
– Combustibile utilizzato (gas metano, gasolio, G.P.L., ecc.).
– Potenza nominale al focolare del generatore di calore espressa in kW.
– Eventuali interventi di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione.
D) DATI CLIMATICI
– Zona climatica (è quella indicata nell’art. 2 del D.P.R. n. 412/1993).
– Gradi giorno (sono quelli del singolo comune, con riferimento all’ALLEGATO A del D.P.R. n. 412/1993).
E) TECONOLOGIE DI UTILIZZO DELLE FONTI RINNOVABILI, OVE PRESENTI
– Tipologia dei sistemi per l’utilizzazione delle fonti rinnovabili, se presenti (fotovoltaico, solare termico, biomassa, solari passivi, ecc.).
 F) RISULTATI DELLA VALUTAZIONE ENERGETICA DATI GENERALI
– Riferimento alle norme tecniche utilizzate (con richiamo all’ALLEGATO M dei D.Lgs. n. 192/2005 e n. 311/2006).
– Metodo di valutazione della prestazione energetica utilizzato (con richiamo all’ALLEGATO I dei D.Lgs. n. 192/2005 e n. 311/2006).
– Parametri climatici utilizzati (gradi giorno e temperatura esterna di progetto).
G) DATI DI INGRESSO
– Descrizione dell’edificio, sua localizzazione urbanistica o di zona, destinazione d’uso (descrizione sintetica dell’edificio e della sua destinazione d’uso).
H) RISULTATI
– Fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale [kWh/anno].
– Indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale [kWh/m2 anno o kWh/m3 anno].
– Pertinente valore limite dell’indice di prestazione energetica limite per la climatizzazione invernale [kWh/m2 anno o kWh/m3 anno]: devono essere riportati, in relazione alla tipologia e all’ubicazione dell’edificio, i corrispondenti valori limite previsti dall’ALLEGATO C, comma 1, dei D.Lgs. n. 192/2005 e n. 311/2006.
I) LISTA DELLE RACCOMANDAZIONI
– Indicazione dei potenziali interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche con una loro valutazione sintetica in termini di costi e benefici.
L) DATI RELATIVI AL COMPILATORE
– Indicare il cognome e il nome del compilatore, il ruolo in relazione all’edificio in oggetto (progettista e/o direttore dei lavori dell’edificio o dell’impianto, tecnico incaricato per la sola redazione del documento, ecc.), data di nascita, il numero di matricola di iscrizione al rispettivo albo professionale, la residenza. e di prestazione energetica per la climatizzazione invernale [kWh/m2 anno o kWh/m3 anno].

Fonte: Newspages

A cura di Gustavo Gherardi – IRCAT

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