Certificazione Energetica,evidenza

Qualità delle costruzioni nel rispetto della legge.

martedì 27 Ottobre , 2009

Qualità delle costruzioni nel rispetto della legge.
La certificazione
In un precedente articolo avevamo concluso che …“Con l’aumento della cultura e della consapevolezza di massa ci sono quindi tutti gli elementi processuali, evolutivi e innovativi per sviluppare un’architettura contemporanea ambientalmente consapevole, in grado di aumentare sia il livello di qualità ed efficacia ecologica, sia il livello di qualità energetica all’interno e all’esterno degli edifici, e capace di produrre edifici ecosostenibili e città ecoefficienti a misura d’uomo, nel rispetto della natura”.
Le leggi sull’isolamento termico e sul risparmio energetico, in aggiunta alle precedenti sull’isolamento acustico, con la nuova revisione delle Norme Tecniche per le Costruzioni ancora in fase transitoria sperimentale di applicazione, determineranno certamente un benefico aumento della qualità delle costruzioni con inevitabile fluttuazione dei costi.
Nei prossimi anni si modificherà il modo di costruire, soluzioni esistenti che non rispettano risparmio energetico e qualità della vita nel suo complesso, o che non hanno i requisiti previsti dalle leggi, saranno penalizzate con obbligo di adeguamento, rispetto ad una tipologia costruttiva che privilegia la ricerca del confort abitativo, il risparmio energetico e il rispetto per le emissioni inquinanti in atmosfera (eco-sostenibilità).
In tema di risparmio energetico sarà però necessaria una forte azione di formazione e di aggiornamento tecnico, per integrare la legge nazionale con le norme e le prescrizioni locali (Regione, Provincia, Consorzi di Comuni, etc.).
Per il tecnico (oltre che a saper progettare con qualità sostenibile) sarà necessario conoscere contemporaneamente sia la legge nazionale che le norme locali, anche molto diverse da Regione e Regione, ed applicarle correttamente pena la condanna a sanzioni amministrative.
Regione Piemonte e Regione Lombardia, ad esempio, tra le prime a dotarsi di una propria modalità di certificazione energetica, hanno prodotto norme alquanto diverse tra loro.
La Regione Lombardia interpreta la legge nazionale diversificando le procedure di calcolo degli indicatori di prestazione. Introduce la grande novità della stima della prestazione energetica estiva dell’edificio, con l’obbligo di produrre una determinata frazione dell’acqua calda sanitaria attraverso l’uso di impianti solari termici.
La Regione Piemonte non entra in questione sulle modalità di calcolo dei parametri di prestazione previste dalla legge nazionale, ma introduce una serie di restrizioni articolate e di obblighi da rispettare (già recepiti nell’ “Allegato Energetico-Ambientale al Regolamento Edilizio della Città di Torino”).
Nella scelta d’acquisto di un’abitazione si dovrà fare più attenzione ai costi di gestione, alla qualità del risparmio energetico e del confort acustico, con una domanda rivolta alla qualità dell’abitare inteso come confort termico (estivo-invernale) e alla qualità come salvaguardia dell’ambiente esterno e dei cambiamenti climatici in corso.
Nella certificazione e accettazione dei prodotti da costruzione sarà importante tener conto anche dell’impatto
ambientale e della sostenibilità lungo tutto l’arco della loro vita, dalla produzione all’uso nelle costruzioni, al futuro possibile smaltimento.
Nel settore delle costruzioni esistenti l’efficienza energetica è la priorità emergente e l’isolamento termico dell’involucro ne rappresenta la componente fondamentale, questo non significa dover adottare affrettate soluzioni di adeguamento al minor costo (di progettazione, di esecuzione, di attestazione e certificazione, o per la richiesta di permessi e incentivi) a scapito della qualità del patrimonio edilizio e dell’ambiente preesistente.
Le nuove e diverse esigenze hanno modificato la domanda immobiliare, orientata verso alloggi più piccoli, senza barriere architettoniche e con accorgimenti che agevolano gli anziani, che tengono conto di un buon rapporto qualità prezzo e di una migliore qualità del costruito, anche nei costi di gestione.
Alla previsione di un rallentamento dell’edilizia residenziale nuova, corrisponde vivacità nel mercato del recupero e della manutenzione, aiutato dalla normativa nazionale sulla certificazione energetica degli edifici, tendente, nei prossimi anni, all’obbligatorietà di vederli a norma per quanto riguarda i consumi energetici.
Messa a regime la certificazione energetica delle nuove costruzioni, l’obiettivo sarà valutare il bilancio energetico degli altri edifici e certificare tutto il patrimonio immobiliare esistente facendo diventare la certificazione il valore aggiunto di qualsiasi immobile.
Fonte: Newspages
Arch. Enrico GASTALDO BRAC Consigliere IRCAT

La certificazione

In un precedente articolo avevamo concluso che …“Con l’aumento della cultura e della consapevolezza di massa ci sono quindi tutti gli elementi processuali, evolutivi e innovativi per sviluppare un’architettura contemporanea ambientalmente consapevole, in grado di aumentare sia il livello di qualità ed efficacia ecologica, sia il livello di qualità energetica all’interno e all’esterno degli edifici, e capace di produrre edifici ecosostenibili e città ecoefficienti a misura d’uomo, nel rispetto della natura”.

Le leggi sull’isolamento termico e sul risparmio energetico, in aggiunta alle precedenti sull’isolamento acustico, con la nuova revisione delle Norme Tecniche per le Costruzioni ancora in fase transitoria sperimentale di applicazione, determineranno certamente un benefico aumento della qualità delle costruzioni con inevitabile fluttuazione dei costi.

Nei prossimi anni si modificherà il modo di costruire, soluzioni esistenti che non rispettano risparmio energetico e qualità della vita nel suo complesso, o che non hanno i requisiti previsti dalle leggi, saranno penalizzate con obbligo di adeguamento, rispetto ad una tipologia costruttiva che privilegia la ricerca del confort abitativo, il risparmio energetico e il rispetto per le emissioni inquinanti in atmosfera (eco-sostenibilità).

In tema di risparmio energetico sarà però necessaria una forte azione di formazione e di aggiornamento tecnico, per integrare la legge nazionale con le norme e le prescrizioni locali (Regione, Provincia, Consorzi di Comuni, etc.).

Per il tecnico (oltre che a saper progettare con qualità sostenibile) sarà necessario conoscere contemporaneamente sia la legge nazionale che le norme locali, anche molto diverse da Regione e Regione, ed applicarle correttamente pena la condanna a sanzioni amministrative.

Regione Piemonte e Regione Lombardia, ad esempio, tra le prime a dotarsi di una propria modalità di certificazione energetica, hanno prodotto norme alquanto diverse tra loro.

La Regione Lombardia interpreta la legge nazionale diversificando le procedure di calcolo degli indicatori di prestazione. Introduce la grande novità della stima della prestazione energetica estiva dell’edificio, con l’obbligo di produrre una determinata frazione dell’acqua calda sanitaria attraverso l’uso di impianti solari termici.

La Regione Piemonte non entra in questione sulle modalità di calcolo dei parametri di prestazione previste dalla legge nazionale, ma introduce una serie di restrizioni articolate e di obblighi da rispettare (già recepiti nell’ “Allegato Energetico-Ambientale al Regolamento Edilizio della Città di Torino”).

Nella scelta d’acquisto di un’abitazione si dovrà fare più attenzione ai costi di gestione, alla qualità del risparmio energetico e del confort acustico, con una domanda rivolta alla qualità dell’abitare inteso come confort termico (estivo-invernale) e alla qualità come salvaguardia dell’ambiente esterno e dei cambiamenti climatici in corso.

Nella certificazione e accettazione dei prodotti da costruzione sarà importante tener conto anche dell’impatto

ambientale e della sostenibilità lungo tutto l’arco della loro vita, dalla produzione all’uso nelle costruzioni, al futuro possibile smaltimento.

Nel settore delle costruzioni esistenti l’efficienza energetica è la priorità emergente e l’isolamento termico dell’involucro ne rappresenta la componente fondamentale, questo non significa dover adottare affrettate soluzioni di adeguamento al minor costo (di progettazione, di esecuzione, di attestazione e certificazione, o per la richiesta di permessi e incentivi) a scapito della qualità del patrimonio edilizio e dell’ambiente preesistente.

Le nuove e diverse esigenze hanno modificato la domanda immobiliare, orientata verso alloggi più piccoli, senza barriere architettoniche e con accorgimenti che agevolano gli anziani, che tengono conto di un buon rapporto qualità prezzo e di una migliore qualità del costruito, anche nei costi di gestione.

Alla previsione di un rallentamento dell’edilizia residenziale nuova, corrisponde vivacità nel mercato del recupero e della manutenzione, aiutato dalla normativa nazionale sulla certificazione energetica degli edifici, tendente, nei prossimi anni, all’obbligatorietà di vederli a norma per quanto riguarda i consumi energetici.

Messa a regime la certificazione energetica delle nuove costruzioni, l’obiettivo sarà valutare il bilancio energetico degli altri edifici e certificare tutto il patrimonio immobiliare esistente facendo diventare la certificazione il valore aggiunto di qualsiasi immobile.

Fonte: Newspages

Arch. Enrico GASTALDO BRAC Consigliere IRCAT

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