Parcheggi,Posti macchina condominiali

Uso del cortile condominiale a parcheggio auto

lunedì 28 Febbraio , 2011

Domanda : (Salvatore) – Nel 2008 ho acquistato un immobile nel centro storico di Avellino. Si tratta di una palazzina di 4 piani con 12 unità immobiliari con annesso un cortile interno con una fontana e qualche aiuola. Da qualche mese sono sorti litigi tra i condomini circa l’uso del cortile medesimo che viene utilizzato da alcuni condomini come parcheggio per le proprie autovetture. Ora, considerato che il cortile non è grande abbastanza da contenere tutte le auto dei condomini (tra cui 2 SUV di grandi dimensioni), come si può risolvere il problema? Si può vietare di parcheggiare le auto dentro il cortile? Ed inoltre, in caso di danneggiamento dello stesso chi dovrà sostenere le spese di riparazione.

Salvatore

Risposta : (Umberto Anitori) – Prima di vedere come possa essere risolto il problema è necessario appurare se il regolamento di condominio prevede l’utilizzazione del cortile interno per posteggio delle auto, qualora tale uso non sia consentito dal regolamento si dovrà procedere modificare lo stesso regolamento anche sulla base della legge Tognoli che consente la variazione di destinazione d’uso al fine di recuperare posti auto all’interno dei fondi privati, ovvero l’ amministratore dovrà fare in modo che nessuno possa accedere con l’auto nel cortile. Una volta accertato che il cortile può essere utilizzato come parcheggio si dovrà regolamentarne l’uso in modo tale che tutti i condomini possano avere le stesse opportunità, quindi in primo luogo si dovrà accertare se è possibile assegnare un posto auto ad ogni unità immobiliare magari ricorrendo ad opere di scavo o alla installazione di strutture sopraelevate , che ovviamente dovranno essere deliberate in assemblea. Qualora l’assemblea non intendesse effettuare ulteriori spese ma soltanto utilizzare lo spazio disponibile senza creare diseguaglianze tra condomini si possono trovare due soluzioni :stabilire una turnazione in modo che tutti possano usufruire del parcheggio per un uguale periodo ovvero stabilire un corrispettivo da versare per l’utilizzo del parcheggio corrispettivo che potrà essere utilizzato per le necessarie opere di manutenzione. Nel primo caso invece gli interventi di manutenzione potranno essere ripartiti previa delibera assembleare in parti uguali tra i condomini.

Umberto Anitori

  

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11 commenti

  1. Salve!
    Abito in un comprensorio di 2 palazzine di 11 enti ciascuna ci sono 18 box e 2 parcheggi nel cortile interno alla fine dei box, dove si riesce a mettere l’auto per miracolo perché lo spazio è poco (premetto che sono parcheggi fantasma perché a tutti gli effetti sono inesistenti) quando abbiamo comprato casa, visto che siamo tra quei 4 inquilini senza box, ci è stato detto “che sono di tutti e pertanto chi prima arriva meglio alloggia” è andata bene per tanti anni ma da quando un’inquilina ha avuto il bimbo tiene lo scooter in box 1 auto davanti e l’altra fissa in uno dei 2 parcheggi in questione vietando così l’uso ad altri condomini anche noi abbiamo avuto un bimbo e visto che non abbiamo il box siamo costretti a parcheggiare nel parcheggio comunale e se riesco 1 volta al mese la metto dentro adesso ad esempio è 2 settimane che alterna l’auto grande alla piccola per tenersi il posto auto mentre l’altro lo occupa la moglie di un vecchio scorbutico che ha il box ma come trova libero pianta l’auto nell’altro posto così chi ne ha veramente bisogno non può mai utilizzarli … come e cosa si può fare? Grazie

    • E’ opportuno che il problema venga portato in discussione in assemblea e che l’assemblea stabilisca le regole di utilizzo dei due posti auto altrimenti allo stato attuale il tutto è rimesso alla educazione o alla prepotenza dei singoli condomini qualora l’assemblea non dovesse deliberare potrebbe rivolgersi al giudice di pace perchè determini un turnazione nell’utilizzo dei due posti auto.
      Cordialmente
      Umberto Anitori

  2. buongiorno
    Gradirei conoscere una lista di leggi o normative da rispettare per realizzare un parcheggio auto in un cortile condominiale (escludendo le leggi del condominio da C.C. in quanto a me note) per evitare cattive sorprese “dopo” nei confronti dei condomini:
    Pongo alcuni quesiti in merito.
    1) Le aree di parcamento e le corsie di manovra debbono essere a norma e conformi al Codice della Strada?
    2) E indispensabile prevedere facilitazioni per i portatori di handicap come da legge N (non ricordo) ovvero percorsi pedonali indipendenti dalle aree di traffico mezzi?
    3) Un sopraluogo della Asl è necessario per valutare se le condizioni in loco lo permettono?
    4) E necessaria una comunicazione al Municipio di appartenenza DIA o SCIA ?? per realizzarlo?
    5) Un sopraluogo dei VVFF può servire?
    4) Altro di cui non conosco…
    Grazie
    Roberto

  3. Salve a tutti, mi chiamo Fabio.
    Sono proprietario di un appartamento in una palazzina di 3 unità e tutto il cortile intorno è in comune, c’è un ingresso unico per tutti con cancello elettrico ed ognuno ha un garage per una auto.
    Solo un proprietario ha un’auto, mentre io ed un altro inquilino ne abbiamo 2 (marito e moglie) il posto auto è spazioso per tutti, ma quando uno dei proprietari riceve la vista di amici o parenti che entrano e parcheggiano nel cortile, quando torniamo dal lavoro io e mia moglie non abbiamo il posto dove parcheggiare e siamo costretti a lasciare una macchina fuori e una metterla sempre in garage. Non abbiamo un amministratore e nessun regolamento in corso. Posso far rivalere il mio spazio condominiale? Chi non è residente, deve parcheggiare fuori? Io non sono d’accordo che entrino degli sconosciuti e che parcheggino nel mio spazio limitandomi nell’uso dell’area cortiliva. Vorrei un vostro parere. Grazie Cordialmente Fabio

  4. abitiamo in un alloggio di proprieta’ aterp(ex IACP)e siamo 21 condomini.
    vorremmo sapere se lo spazio antistante l’edificio(a forma di L)puo’ essere utilizzato come parcheggio autovetture da parte degli assegnatari ATERP.Inoltre esiste un garage(sottostante l’edificio) che e’ stato affittato dall’ente ad una officina per riparazione auto(a proposito ci vogliono specifiche autorizzazioni per tale scopo(comunali , asl, etc, se utilizzano gpl e altro?).L’immobile ad oggi non risulta neanche accatastato.e presumiamo ci vorrebbe la destinazione d’uso (probabilmente C3) per l’utilizzo dell’officina.Il garage confina con l’androne tramite una porta che e’ stata murata.dall’interno dell’officina, non si sa da chi(?). COSA POSSIAMO FARE PER TORNARE IN POSSESSO DEL GARAGE E PER OTTENERE IL PARCHEGGIO AUTO ESTERNO.
    GRAZIE-
    CORDIALI SALUTI

  5. salve…
    ho preso in affitto un appartamento….
    ma il proprietario mi ha detto che non posso parcheggiare all’interno mentre sia lui che altri condomini parcheggiano all’interno…
    vorrei sapere se mi spetta di diritto parcheggiare all’interno , visto che ho un regolare contratto di locazione e che non è menzionato alcun divieto o clausola che mi dica di non potere parcheggiare…
    grazie

    • Non siamo in grado di fornirle una risposta definitiva perché dovremmo conoscere il regolamento di condominio dal quale credo nasca il diritto di parcheggiare o meno. Nel suo caso qualora il regolamento di condominio preveda la possibilità per i condomini di utilizzare gli spazi interni come parcheggi, non essendo presente nel contratto nessun divieto lei può parcheggiare. Il proprietario è tenuto a fornirle copia del regolamento, qualora non ne fosse in possesso può richiederlo all’amministratore. Umberto Anitori

  6. vorrei sapere come devono essere divise le spese di acquisto e installazione autoclave in un condominio, lo stesso dicasi per le spese sostenute per la progettazione e la direzione dei lavori, grazie.-

    • Le spese per, la progettazione , la direzione lavori e l’installazione di una autoclave vanno ripartite , salvo diversa disposizione del Regolamento di condominio , in base a quanto dispone l’art 1123 del c.c. e cioè in funzione dell’uso che ciascun condomino può farne , quindi se tutti hanno la medesima possibilità di utilizzo va ripartito in parti uguali.
      Umberto Anitori

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