amministratori di condominio,evidenza

Amministratore di condominio: professionista o analfabeta?

martedì 18 Ottobre , 2011

La riforma prevede il Registro degli amministratori in Camera di Commercio. In Italia si stima ci siano un milione di condomini da amministrare.

di Umberto Anitori *

Il condominio è una realtà nella quale quasi tutti prima o poi si imbattono scoprendo che si tratta di una realtà variegata, non uniforme, gestita in modo diverso da città a città a seconda che sia una grande o piccola cittadina. Eppure la legge, anche se molto vecchia, (il codice civile è del 1942, ma nello specifico la normativa sul condominio era già in vigore dal 1934) è unica e valiuda per tutto il territorio nazionale. Così come hanno valenza nazionale le numerose leggi speciali che regolano e condizionano la gestione di un condominio.

Oggi la situazione dell’amministrazione dei circa un milione di condomini italiani (stima realizzata da www.condominio.it ) è la seguente:

– 600.000 condomini sono amministrati da 20.000 professionisti della materia e da 10.000 tecnici che fanno “il doppio lavoro”;

– 400.000 condomini sono amministrati invece da condòmini interni o amministratori “fai da te”.

Questo stato di cose determina una grande differenza interpretativa sia da parte degli amministratori, sia dei condomini, ma molto spesso anche da parte delle istituzioni e della magistratura. Come detto precedentemente varie leggi e nome vigenti vanno ad interferire nella vita di un condominio, come, per esempio: le ritenute alla fonte e la compilazione del modello 770; l’abbattimento delle barriere architettoniche; la creazione di parcheggi o posti auto; il risparmio energetico e la certificazione energetica degli immobili; la raccolta differenziata dei rifiuti; la certificazione degli impianti tecnici; la privacy e la sicurezza. In alcuni casi coi sono anche leggi regionali che vanno a regolare, per esempio, in modo non uniforme il risparmio energetico o il piano casa. I condomini, che vedono il più delle volte le spese condominiali come una spesa superflua cercano di risparmiare, spesso preferendo l’amministratore meno oneroso o ancora meglio “fai da te” al professionista vero e proprio che ” fa sostenere spese inutili ” salvo poi rimpiangerlo o cercarlo con urgenza quando per esempio, per vendere il proprio appartamento il notaio chiede il certificato energetico dell’immobile, o quando a seguito di un deprecabile incidente ci si accorge che non sono state seguite tutte le norme di sicurezza del caso.

La cosa assurda purtroppo è che, non esistendo un controllo sulle varie normative nè tantomeno un  sistema sanzionatorio valido, spesso anche la magistratura giudica con occhio meno severo le responsabilità di  un condominio amministrato da un ” amministratore fai date”, contribuendo a creare un senso di incertezza ed inutilità intorno alle normative condominiali.

Dobbiamo evidenziare come anche la riforma del Codice Civile, già approvata al Senato ed attualmente in esame alla Commissione Giustizia della Camera, da una parte obbliga gli amministratori a iscriversi in un apposito registro presso le Camere di Commercio con possibilità di richiedere all’amministratore di condominio una polizza fidejussoria, dall’altra non stabilisce le caratteristiche di accesso alla professione se non quella di essere maggiorenne e di non aver commesso reati contro il patrimonio, lasciando così, teoricamente possibile che ad amministrare un condominio possa essere un analfabeta.

In definitiva la nuova legge non ci avvicina alle realtà degli altri Stati europei che vedono la figura dell’amministratore quale garante della vita in condominio a tutela degli interessi dei cittadini, e lascia alla discrezionalità dei condomini il compito di scegliere tra un professionista ed un azzeccagarbugli che pur dotato della discrezionalità del “pater familias” non ha le competenze necessarie per garantire i condomini da qualsiasi responsabilità.

* esperto del settore – già segretario nazionale ANACI

   , ,

Condividi su:

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento