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Sono perseguitata da quattro mesi! Aiutatemi, cosa posso fare?

sabato 3 Dicembre , 2011

Ecco una sitiuazione che non vorremmo mai dover descrivere, ma invece accade veramente. Un vicoino di casa che con il pretesto del voilume troppo alto della televisione sta perseguitando un inquilina, che vive da sola e che chiede aiuto alle istituzioni. Che fare? Risponde Umberto Anitori. LA REDAZIONE

Domanda: Simona – Da quattro mesi sono perseguitata da un mio vicino del piano di sopra. Oltre alla violazione di mio domicilio, per ben due volte mi malmenato a sangue. Sono continue le minacce di morte, gli insulti durano ormai con una certa regolarita e tutto pare sia scatenato dal volume un pò piu alto, secondo lui, del mkio televisore o delle casse del mio computer. Naturalmente ho chiamato più volte polizia, carabinieri,118 quando ciò si è reso necessario. In quelle occasioni l’ho denunciato con l’aiuto del mio avocato, ma non e cambiato niente! Circa due ore fa lui era di nuovo davanti la mia porta: mi ha spaccato il campanello, e con la cattiveria che aveva dentro, sembrava fosse in grado di buttare giu anche la porta blindata. L’Amministratore di condominio e la proprietaria dell’appartamento trovano ogni volta scuse per non essere coinvolte. Pero i soldi li prendono puntualamente ogni mese. Dopo 15 anni di vita tranquilla e serena in Italia, mi trovo ora a “toccare il fondo”, piena di paura, visto anche che vivo da sola e quando viene la sera, mi assale l’ansia. Cosa devo aspettare ancora? Ho attacchi di panico e momenti di depressione a causa di questo sato di cose! Lui non ha paura di niente e di nessuno, e io non so come fermare questo incubo. Qualcuno mi puo aiutare, o almeno darmi un consiglio vallido, che funzionerà?

Risposta: Umberto Anitori – Carissima Simona, le consiglio di sporgere regolare denuncia in merito alle minacce, anche di morte da lei ricevute, magari con l’aiuto dell’ avvocato e di inviare copia della denuncia anche alla Procura della Repubblica. I fatti da lei descritti configurano l’obbligo di intervento dei tutori dell’ordine, a sua difesa.

Il fatto poi, che l’Amministratore del condominio e la Proprietaria dell’immobile vogliano rimanere fuori dalla diatriba mi sembra logico in quanto trattasi di problemi legati ai comportamenti dei singoli abitanti nei rapporti di convivenza.

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