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Seperazione di condomini e lavori facciata

martedì 14 Gennaio , 2014

Domanda del lettore: vorrei chiedervi alcuni chiarimenti. Abito in un condominio che comprende due scale, scala A e scala B, di 6 famiglie ciascuno e con due ingressi separati. La scala A è da parecchi anni gestita da un Amministratore, mentre la Scala B non lo è mai stata. Poichè recentemente è stata deliberata la messa in sicurezza della facciata dell’intero condominio, mi chiedevo se le 6 famiglie della scala B siano obbligate a richiedere l’intervento di un’amministratore. E se si… se debba essere necessariamente lo stesso della scala A. Il problema nasce dal fatto che c’è chi sostiene, che la Ditta che eseguirà i lavori si appoggerà ad un conto corrente condominiale, ma quest’ultimo esiste solo per le 6 famiglie della scala A. E’ realmente necessario, nel nostro caso, l’apertura del conto corrente anche per le famiglie della scala B? Oppure queste ultime potrebbero avere un rapporto diretto con la Ditta ed effettuare ognuna per proprio conto il saldo per il lavoro effettuato?
Poi c’è chi sostiene che per richiedere le detrazioni per la ristrutturazione è necessario il conto corrente condominiale. A cosa credere?

Risposta dell’esperto: Il problema esposto è semplice e nello stesso tempo complesso, non conoscendo la struttura dello stabile debbo, gioco forza fare delle ipotesi. Mi sembra di capire che le due scale abbiano servizi autonomi che vengono gestite autonomamente, tipo :pulizia scale, illuminazione, ascensore (se presente), citofono. Il riscaldamento immagino sia autonomo, la rete fognante, la distribuzione dell’acqua, le fondamenta i muri maestri e quelli perimetrali sono comuni, l’assicurazione è comune?

Esiste un regolamento di condominio di origine contrattuale o assembleare?

  • Nel caso le due scale non abbiano parti in comune anche in presenza di un regolamento di condominio è possibile separare i due condomini.
  • Nel caso invece che esistano parti in comune si può comunque separare i due condomini ma sarebbe necessario crearne tre, uno ciascuno per le due scale uno per le parti in comune.
  • Nel caso di più condomini ognuno deve avere un suo codice fiscale, l’obbligo di avere l’amministratore esiste solo per le parti comuni (più di otto condomini) i due condomini delle scale debbono nominare soltanto un responsabile che assuma le responsabilità dell’amministratore, comunque ogni condominio deve avere un suo conto corrente.
  • Nel caso di lavori alle facciate la ditta appaltatrice deve sottoscrivere un contratto per ciascun condominio interessato (cioè il condominio o i condomini cui fanno capo i muri perimetrali).
  • Nel caso di questi lavori è necessario gestire la pratica per le detrazioni fiscali, effettuare le ritenute d’acconto fiscali alla ditta e versare il dovuto all’Agenzia delle Entrate, nonchè presentare il mod 770 a fine gestione tutte incombenze che spettano all’amministratore o a chi pur senza remunerazione ne assume la responsabilità.

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Un commento

  1. Il condominio è unico, ma le scale A e B hanno ingressi separati. Le parti in comune sono il Sottotetto, la distribuzione dell’ acqua, le fondamenta i muri maestri e quelli perimetrali. Non esiste alcun regolamento di condominio di origine contrattuale o assembleare almeno per quanto riguarda la scala B (da sempre autogestita). Non c’è alcuna voglia di dividere il condominio in due unità separate, per evitare altre spese. La scala A, gestita da un amministratore, ha una propria Partita Iva. La scala B no. A questo punto mi domando se le 6 famiglie della Scala B possono nominare un proprio amministratore oppure se questo debba necessariamente essere lo stesso della scala A. La Ditta appaltatrice potrebbe sottoscrivere un contratto con l’ amministratore della scala A e, separatamente, sottoscrivere dei contratti con le singole famiglie della scala B? Grazie ancora

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