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Case Vacanza: aumentano le compravendite di immobili turistici (+7,6%), in leggero calo i prezzi su base annua.

giovedì 8 Settembre , 2016

Cresce la voglia di “case vacanza” tra gli italiani che preferiscono le case in località marine, montane e lacuali in un contesto in cui il prezzo medio di acquisto è in leggero calo rispetto all’anno precedente. Questa, in estrema sintesi la fotografia scattata dall’Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2016 di Fimaa-Confcommercio in collaborazione con Nomisma.

Il primo dato di rilievo è che nel 2015 si sono acquistate case turistiche in una misura complessiva del 7,6% superiore all’anno precedente con un particolare incremento delle compravendite di case al lago (+16,1%) e in montagna (+9%), in tono minore invece l’aumento di operazioni di acquisto per le case al mare che comunque fa segnare un +6,8%, dato di poco superiore all’incremento registrato dal settore residenziale (+6,5%).

Secondo il report pubblicato a Luglio scorso, il prezzo medio delle case vacanza è pari a 2.285 euro al metro quadrato, quotazione in leggera flessione rispetto al 2014 (-2,3%) con un calo più marcato in Abruzzo e Basilicata (-5%).

A risentire maggiormente del calo dei prezzi sono in linea generale le località meno rinomate mentre secondo l’Osservatorio di Fimaa e Nomisma si registrano rialzi in alcune località di mare come Amalfi (+5%) ed ancora San Benedetto del Tronto, Anacapri, Camerota, Rosolina Mare, Arma di Taggia. Anche in alcune località di montagna e lago si sono registrate eccezioni in controtendenza al calo medio dei prezzi al metro quadro come a Ponte di Legno, Lurisia, Limone, Bellagio, Corvara, Piancavallo e Sauris.

Abbiamo chiesto un commento a Tiziano Amoruso (www.immobiliarefrancia.com), mediatore di lungo corso nel settore della compravendita di Case vacanza ai Lidi Ferraresi: “Il dato è certamente interessante, atteso che l’economia non è completamente uscita dal tunnel della recessione; di sicuro, i rumors relativi alla sicurezza o meno del sistema bancario (vedasi CARIFE, BANCA MARCHE, BAIL IN etc.) e conseguentemente ai risparmi dei cittadini, ha senz’altro contribuito alla propulsione dell”investimento immobiliare. Se poi analizziamo il fatto che l’incremento di compravendite di “case vacanza” supera quello in ambito “residenziale” credo che ci sia un ulteriore conferma alla mia tesi”.

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