Ordine del giorno, cosa viene discusso nelle “varie ed eventuali

Quando viene stilato un ordine del giorno, relativo alla convocazione di un’assemblea, normalmente all’ultimo punto vi è la dicitura “varie ed eventuali”.

In tale voce, si ritiene che vengano ricompresi i seguenti temi:

  • comunicazioni dell’amministratore o dai condomini senza l’impegno di spesa, o con minimi esborsi;
  • consigli dei condomini all’amministratore;
  • chiarimenti chiesti all’amministratore, per avere indicazioni operative, in merito a specifiche condotte o prassi;
  • domanda di inclusione di una certa questione, nell’ordine del giorno di un’assemblea successiva;
  • aggiornamenti relativi a materie che sono già state oggetto di antecedenti confronti, a seguito di attività di selezione di preventivi di spesa;
  • tematiche di importanza minore, o di scarso rilievo pratico, che non richiedono una precisa indicazione nell’ordine del giorno.

Varie ed eventuali, e i problemi ad esse collegati

Il primo problema da affrontare, è che, le delibere approvate su temi rientranti in questa voce,  non  sono vincolate dall’obbligo di preventiva informazione dei condomini convocati in assemblea, e possono essere impugnate al fine accertarne l’ invalidità.

Infatti, tale punto dell’ordine del giorno “non può tradursi in un contenitore eterogeneo, da cui far scaturire argomenti a sorpresa per gli ignari condomini” (Tribunale di Roma,sentenza  n. 12684, del 2012). Per tale ragione, dottrina e giurisprudenza, hanno stabilito, che con questa  voce possa essere ammessa in sede di assemblea, la  discussione di qualsiasi argomento, che non sia esplicitamente indicato nell’ordine del giorno, ma  nessuna delibera deve essere adottata, a pena di annullabilità.

Ciò comporta, che se a seguito dell’eventuale discussione in merito, se c’è la necessità di adottare una decisione, la delibera sarà rinviata ad una successiva assemblea, e l’argomento in questione verrà opportunamente  indicato nell’ordine del giorno.

Le restrizioni della giurisprudenza

La giurisprudenza, ha stabilito dei limiti di utilizzo di questa dicitura,  indicando quali temi non possono mai essere coinvolti all’interno della stessa:

  • l’esecuzione di lavori relativi alla facciata del condominio, i quali devono essere indicati puntualmente nell’avviso di convocazione dell’assemblea, in quanto riguardano l’amministrazione straordinaria del bene comune;
  • la diffida per l’asportazione di piante dal balcone di un condomino;
  • la creazione di un apposito fondo, per far fronte a spese urgenti;
  • il pagamento al professionista del compenso, per l’opera prestata a favore del condominio, nell’ipotesi in cui, tale spesa non sia indicata nell’ordine del giorno, e non sia stato provato il conferimento dell’incarico;
  • la decisione in merito alla rimozione di un albero, su proposta del condomino che utilizza in via esclusiva un giardinetto condominiale;
  • la decisione di concludere un contratto di assicurazione, contro gli incendi;
  • l’autorizzazione ad un condomino per l’installazione di una pensilina;
  • il diniego a un condomino, di installare una canna fumaria.

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