Il revisore, una delle principali novità introdotte dalla riforma

La figura del revisore, per la contabilità condominiale, è una delle principali innovazioni apportate dalla riforma. Esso rappresenta un importante mezzo di controllo e di monitoraggio, per condomini e l’amministratore.

L’articolo 11 della legge n. 220 del 2012, ha introdotto l’articolo 1130 bis codice civile, in tema di rendiconto condominiale: “L’assemblea condominiale può, in qualsiasi momento e per più annualità specificamente identificate, nominare un revisore che verifichi la contabilità del condominio. La deliberazione è assunta con la maggioranza prevista per la nomina dell’amministratore e la relativa spesa è ripartita fra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà”.

Funzione del revisore

Il ruolo ricoperto del revisore, è principalmente quello di svolgere attività di controllo contabile; ma i condomini possono nominare un revisore, anche nel caso in cui la situazione lo richieda.

Tipico esempio, è l’ipotesi in cui debbano essere effettuati interventi straordinari di una certa portata, per i quale è necessario, creare un fondo straordinario dedicato a queste opere.

Il revisore, appositamente nominato, svolgerà dunque un’attività di supporto e di garanzia;  relativamente all’utilizzo del conto corrente, in cui sono depositati i fondi straordinari dei condomini.

Nomina del revisore

Il revisore potrà essere nominato dall’assemblea, ma anche da uno o più condomini, così che eserciti il potere di controllo che spetta agli stessi in ambito condominiale, in base alla legge n. 220 del 2012.

Il revisore potrà chiedere all’amministratore, che gli fornisca tutti  i documenti condominiali, fino a un massimo di dieci anni a ritroso.

L’attività di controllo, riguarda in particolar modo, i movimenti postali e bancari, i quali vengono confrontati con il libro giornale cronologico di cassa.

Gli amministratori saranno tenuti ad aggiornare i programmi gestionali, così da adeguarli alle modalità di controllo che saranno poste in essere dai condomini e dai revisori.

Nel caso in cui, i documenti richiesti, non vengano messi a disposizione, il condomino interessato, potrà ricorrere al Giudice per tutelare i propri diritti.

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