Contemperamento di interessi dei vari condominio

La Cassazione, con sentenza n. 16486 del 2015, si è pronunciata in merito ad ricorso presentato dal proprietario e dall’usufruttuario di unità immobiliari site in un condominio, che contestavano il contenuto e la validità di una delibera assembleare, che stabiliva in relazione alla possibile costruzione di un ascensore nel vano scale; intervento che comportava la riduzione della larghezza della scala condominiale, al fine di agevolare un condomino disabile.

Secondo i condomini ricorrenti, la costruzione dell’ascensore, si doveva considerare come una innovazione di cosa comune, per cui doveva essere deliberata con una maggioranza qualificata (666,6 millesimi) e dunque non poteva essere approvata con il voto di un numero di condomini che rappresentavano un numero di millesimi inferiore ( 608,33), e con il loro dissenso come in realtà avvenuto.

Modificazione delle dimensioni delle scale

Nel ricorso, i condomini, lamentavano anche il fatto, che l’opera di costruzione dell’ascensore, avrebbe inciso sulle dimensioni della scala, infatti la larghezza minima sarebbe stata pari a 72 centimetri, non permettendo il passaggio di due persone, comportando un rischio, in caso di pericolo e di eventuale evacuazione dell’edificio,  del flusso delle persone e anche per l’accesso dei soccorritori.

La Corte di Cassazione respingeva il ricorso, confermando l’orientamento dalla Corte di Appello, sottolineando che in relazione agli edifici del condominio, il concetto di inservibilità della cosa comune “non può consistere nel semplice disagio subito rispetto alla sua normale utilizzazione – coessenziale al concetto di innovazione – ma è costituito dalla concreta inutilizzabilità della res communis secondo la sua naturale fruibilità“.

Il principio della solidarietà condominiale

I giudici fecero riferimento, anche al principio di solidarietà condominiale, che nel caso di specie, deve riferirsi alla possibilità che l’installazione di un ascensore, possa pregiudicare l’uso o il godimento delle parti comuni da parte dei condomini.

Più unita immobiliari costituenti un unico fabbricato, rende obbligatorio il contemperamento degli interessi per consentire la convivenza pacifica, tra i quali deve includersi anche “quello delle persone disabili all’eliminazione delle barriere architettoniche, oggetto, peraltro, di un diritto fondamentale che prescinde dall’effettiva utilizzazione, da parte di costoro, degli edifici interessati“.

In base a queste valutazioni, la Cassazione, evidenziava, che nel caso sottoposto alla sua attenzione, la delibera dell’assemblea, relativa all’installazione dell’ascensore, aveva considerato le esigenze di diversi condomini con disturbi alla deambulazione impossibilitati ad usare le scale, così come verificato da c.t.u. effettuata durante il corso della causa, la quale aveva altre sì dimostrato la possibilità che le scale potessero venire efficacemente utilizzate senza problemi dai soccorritori, sia trasportando una sedia a rotelle che una barella, senza danni per l’infermo.

© condominio.it – tutti i diritti riservati

 

 

 

 

 

Condividi su:

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento