I rumori molesti in condominio: si tratta di reato solo se il disturbo è diffuso

La Corte di Cassazione, con una recente sentenza, la numero 18416 del 2017, ha evidenziato che il reato di disturbo delle occupazioni e del riposo in condominio, si configura nel caso in cui la molestia faccia riferimento un numero indeterminato di persone/condomini, per cui non sono sufficienti i semplici rumori del vicino di casa, quando a lamentarsene sia solo ed esclusivamente un condomino.

Il reato di disturbo delle occupazioni e del riposo, previsto dall’articolo 659 codice penale, si ha nel momento in cui, il numero dei soggetti coinvolti che devono sopportare i rumori  e gli schiamazzi, sia indeterminato.

I rumori molesti in condominio e la decisione della Suprema Corte Cassazione

Venne fatto ricorso alla Suprema Corte da parte del procuratore della Repubblica presso il Tribunale, contro la sentenza che assolveva l’imputato riguardo alla contravvenzione prevista dal secondo comma dell’articolo 659 codice penale. La stessa Corte di Cassazione confermava la sentenza di primo grado, ritenendo che il giudice avesse correttamente invocato l’assenza di diffusione del rumore derivante dall’imputato, così da escludere l’applicazione della contravvenzione prevista all’articolo 659, comma 2, codice penale, in quanto non era stato specificato da parte del pubblico ufficiale denunziante “se la segnalazione di rumori molesti fosse venuta da uno solo o da più abitanti della zona“.

I rumori molesti in condominio e il principio generale

Il comportamento dal quale derivano i rumori, può costituire una condotta rilevante penalmente, e quindi considerata fonte di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, deve caratterizzarsi “dall’incidenza sulla tranquillità pubblica, in quanto l’interesse tutelato dal legislatore è la pubblica quiete, sicché i rumori devono avere una tale diffusività che l’evento di disturbo sia potenzialmente idoneo ad essere risentito da un numero indeterminato di persone, pur se poi concretamente solo taluna se ne possa lamentare“.

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