La legittimazione dei condomini sul giardino condominiale

Il diritto del singolo condomino sulla cosa comune, la riguarda nella sua interezza, e non solo su una frazione si essa, anche se è sempre necessario tenere conto dell’utilizzo che ne fanno gli altri condomini.

Per cui ogni condomino è legittimato ad agire o a resistere in giudizio, al fine di tutelare la cosa comune nei riguardi dei terzi o di un altro condomino.

La gestione del giardino condominiale

Le liti tra condomini riguardanti l’utilizzo del giardino condominiale, sono molto  frequenti, soprattutto tra coloro che hanno bambini o animali.

Il giardino in condominio, ha come tipica funzione quella di dare luce ed aria agli ambienti circostanti, è necessario anche che tutti i condomini possano godere comunque di questo spazio.

Per tale ragione, l’assemblea determinerà le modalità con cui si svolgeranno i giochi all’intero dell’area comune (orari o l’esclusione di alcuni giochi che potrebbero arrecare disturbo).

La delibera dell’assemblea che ammetta i giochi dei bambini nelle aree condominiali comuni, viene approvata con la maggioranza qualificata dei condomini (maggioranza dei condomini che rappresentino almeno due terzi dei millesimi).

L’assemblea può anche limitare l’età dei bambini che possono accedere agli spazi per i giochi o permettere l’ingresso solo ai figli dei condomini e non agli estranei. In tal caso la deliberà verrà adotta con il voto favorevole di un terzo dei partecipanti al condominio che rappresenti almeno un terzo dei millesimi.

Inoltre se si verifica il danneggiamento di cose comuni o l’inosservanza delle regole stabilite, l’assemblea può decidere le sanzioni da infliggere.

La modificazione d’uso del giardino condominiale

L’assemblea condominiale, può decidere di modificare la destinazione d’uso del giardino, al fine di soddisfare esigenze di interesse comune, e trasformarlo per esempio in parcheggio.

La delibera dovrà essere approvata con un numero di voti che rappresenti i quattro quinti dei partecipanti al condominio e i quattro quinti del valore dell’edificio.

Inoltre la convocazione dell’assemblea deve rimanere affissa per almeno trenta giorni consecutivi nei locali di maggiore uso e negli spazi a tal fine destinati, e  la comunicazione deve avvenire mediante lettera raccomandata o a mezzo PEC, in modo da pervenire almeno venti giorni prima della data di convocazione. Quest’ultima deve indicare a pena di nullità le parti comuni oggetto della modificazione e la nuova destinazione d’uso. La delibera dell’assemblea deve riportare espressamente che tali adempimenti siano stati correttamente eseguiti.

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