Getto di oggetti dal balcone e le fattispecie affrontate dai giudici di legittimità

La Corte di Cassazione ha affrontato molto spesso fattispecie riguardanti il getto di oggetti dai balconi del condominio, sanzionando comportamenti simili.

Tra questi comportamenti, rientrano: una signora che aveva gettato nel balcone dell’appartamento sottostante cenere e rifiuti corrosivi, tipo candeggina; oppure un condomino condannato per aver gettato mozziconi dal balcone.

Vi sono state anche varie sentenze che condannavano condomini che avevano innaffiato le piante facendo cadere l’acqua mista a terriccio negli appartamenti sottostanti o di aver, nell’intento di pulire il terrazzo dagli escrementi del proprio cane, fatto defluire gli stessi attraverso il foro di scarico nel fondo sottostante.

Tutte le ipotesi rientranti nel contenuto dell’articolo 674 codice penale

Inoltre è opportuno sottolineare che nel caso di gas, vapori o fumo, la condotta rientra sempre nella previsione indicata dall’articolo 674 codice penale.

La Suprema Corte di Cassazione, infatti ha sanzionato più e più volte la diffusione e propagazione di odori molesti e sgradevoli, causati per  esempio, per la mancata raccolta degli escrementi del cane da parte di un condomino proprietario dell’animale, che costringeva così i vicini di casa a sopportare gli olezzi molesti continui (Corte di Cassazione, sentenza n. 45230 del 2014), o anche il bruciare materiali o oggetti in condominio.

La rilevanza della condotta di getto di oggetti dal balcone nell’ambito civile

La condotta di getto di cose dalla finestra o dal balcone del condominio, possono avere rilevanza civile. La Corte di Cassazione, con sentenza n. 27625 del 2012 infatti, ha ritenuto che non configurasse il reato di cui all’articolo 674 codice penale, lo sbattimento di tappeti o lo scuotimento della tovaglia, data “l’impossibilità di causare imbrattamenti e molestie alle persone, secondo la formulazione letterale della disposizione incriminatrice“. Tale azione, può però rappresentare un illecito civile, in quanto, se si cagionano danni all’altrui proprietà vanno risarciti.

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