Come tutelare la sicurezza di cose e persone in condominio

Il tema della sicurezza in condominio, è un tema di grande attualità e rilievo, nella vita di ogni giorno.

Sempre con maggior frequenza, si sente parlare  di furti, rapine, aggressioni, che si sono verificato negli spazi condominiali.

E’ necessario allora essere informati in merito alle regole principali che devono essere seguite nel caso in cui ci si voglia munire di sistemi di sicurezza e di sorveglianza finalizzati, in ambito appunto condominiale, alla riduzione dei pericoli derivanti dalla criminalità.

Le regole da seguire per tutelare la sicurezza in condominio

Nei condomini più esposti a certi episodi, è opportuna la stipula, da parte dell’amministratore, su mandato dei comproprietari, di una polizza assicurativa che garantisca contro gli atti vandalici, la cui portata può essere varia, ci sono quelle che coprono solo i danni ai beni comuni, a quelle che coprono anche i danni alle proprietà esclusive dei condomini.

Può invece essere necessario chiudere con cancellate, ringhiere o altri sistemi del genere, aree condominiali per evitare l’accesso indiscriminato di terzi alle aree comuni.

La delibera dell’assemblea

L’assemblea, può deliberare l’adozione di sistemi di sicurezza, finalizzati a chiudere un’area di accesso allo scopo di impedire l’accesso senza filtri di terzi nel complesso condominiale, tale intervento, secondo la giurisprudenza,  non è da considerarsi come innovazione della cosa comune.

Di conseguenza, una decisione di questo tipo, per essere approvata necessita della maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno cinquecento millesimi sulla base della tabella generale di proprietà.

Tutela in condominio, contro gli atti vandalici

Per quanto riguarda gli atti vandalici su cose comuni e le aggressioni in condominio, può succedere che le recinzioni o le chiusure degli accessi non siano sufficienti, per cui si opta per l’installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni.

L’installazione dei sistemi di videosorveglianza, deve essere adottata con delibera dell’assemblea votata della maggioranza degli intervenuti, che rappresentino almeno cinquecento millesimi.

In situazioni di evidente urgenza, anche il singolo condomino può, senza attendere una decisione dell’assemblea, installare un impianto di videosorveglianza per poi chiedere ai restanti condomini il rimborso delle quote in proporzione dei rispettivi millesimi.

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