Amministrare il condominio

Pagamento a rate da parte dei condomini morosi

mercoledì 31 Gennaio , 2018

Se un condomino si rivolge all’amministratore, per ottenere una dilazione di pagamento, con scadenze più favorevoli, quest’ultimo può autorizzare il piano di rientro senza l’autorizzazione dell’assemblea?

Sul punto vi è un contrasto tra la prassi e la legge; infatti accade che gli amministratori concordino in via totalmente autonoma, le dilazioni per evitare l’iter del recupero forzoso del credito e per non convocare assemblee che, spesso è deserta.

Cosa dice il codice civile

La legge stabilisce che l’amministratore, non ha poteri autonomi di decisione, e deve procedere al recupero del credito, sempre in accordo con l’assemblea.

L’articolo 1130 del codice civile, prevede che l’amministratore, deve dare esecuzione alle delibere assembleari e riscuotere i contributi condominiali, inoltre l’articolo 1129 del codice civile, impone all’amministratore di agire per il recupero forzoso delle somme dovute dai condomini, salvo espressa dispensa da parte dell’assemblea.

La decisione dei giudici

Importante è la sentenza del Tribunale di Milano, numero 5021 del 2017, nella quale si afferma che “nei rapporti tra ciascuno dei condomini e l’amministratore risultano, infatti, applicabili le regole attinenti al mandato con rappresentanza (Cass. Sez. Un. n. 9148/2008), richiamate dall’art. 1129, co. 15, c.c. In particolare, ex art. 1708 co. 2, c.c., gli atti di straordinaria amministrazione devono essere indicati espressamente dai mandanti. Tale deve considerarsi la stipulazione di una transazione, in quanto contratto che comporta la disposizione dei diritti delle parti”. L’amministratore che autorizzi autonomamente la transazione “si pone in contrasto con gli obblighi su di lui incombenti ex lege in base all’art. 1130, n. 1, c.c. che gli impone di eseguire le delibere assembleari”.

Il ruolo dell’assemblea

Si può concludere che nel caso in cui un condomino chieda all’amministratore, di autorizzare un piano di rientro dilazionato, l’amministratore stesso, prima di concederlo, deve convocare l’assemblea per il voto (a maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio), e chiedere anche l’esonero dall’onere di agire in via giudiziale nei confronti del condomino moroso.

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