Codice

Uso della cosa comune in condominio – Seconda Parte

domenica 4 marzo , 2018

I compiti dell’amministratore

L’amministratore, entro trenta giorni dalla richiesta, anche di un solo condomino interessato, dovrà convocare l’assemblea, al fine di adottare le deliberazioni necessarie nel caso specifico.

Il contenuto della richiesta dovrà indicare in modo preciso, le modalità di esecuzione degli interventi proposti; altrimenti, l’amministratore dovrà invitare senza , il condomino proponente a fornire le necessarie integrazioni.

Importante evidenziare che non tutti gli interventi di innovazioni sono ammessi, come recita l’ultimo comma dell’articolo 1120 codice civile: “Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino“.

Il decoro architettonico del condominio e la sua tutela

Ai fini della tutela del decoro architettonico del condominio, di cui all’articolo 1120 codice civile, non è necessario che il palazzo, sia di particolare pregio artistico, non ha rilevanza neppure che tale decoro sia stato già gravemente ed evidentemente compromesso da precedenti interventi.

La tutela del decoro architettonico, riguarda tutto ciò che nell’edificio è visibile ed apprezzabile dall’esterno, posto che esso si riferisce alle linee essenziali del fabbricato, per cui il proprietario della singola unità immobiliare non può, senza autorizzazione del condominio, esercitare una autonoma facoltà di modificare, quelle parti esterne, a prescindere da ogni considerazione sulla proprietà del suolo su cui venga realizzata l’opera innovativa.

 © condominio.it – tutti i diritti riservati

 

04

 

Condividi su:

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento