condominio,Regole e adempimenti

Servoscala o ascensore? – Prima Parte

lunedì 5 marzo , 2018

Come far fronte al diniego dell’assemblea

Se l’assemblea nega o resta immobile in tema di installazione dall’ascensore in condominio, il disabile ha il diritto di “installare, a proprie spese, servoscala nonché strutture mobili e facilmente rimovibili” (art. 2, comma 2, L. n. 13/1989).

La Corte di Cassazione inoltre, con ordinanza n. 6129 del 2017, tratta il tema della c.d. “solidarietà condominiale”, in base alla quale l’installazione in condominio di impianti atti al superamento delle barriere architettoniche, prevede la necessità di comparare interessi diversi: l’esigenza di accedere all’immobile da parte di chi è affetto da disabilità; e quello di non recare pregiudizio all’uso di spazi comuni e privati, da destinarsi all’installazione degli impianti medesimi, e di preservare sicurezza e decoro del fabbricato.

Le innovazione della disciplina urbanistico-edilizia

Dal punto di vista edilizio ed urbanistico, il D.Lgs. n. 222 del 2016 (c.d. “SCIA 2”), ha introdotto delle novità, distinguendo, due diverse fattispecie: interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che non comportano la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio, e rientrano tra gli interventi da realizzarsi in regime di attività libera che, non necessitano dell’ottenimento di alcun titolo abilitativo; poi, ci sono interventi, soggetti alla Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA) che comportano, la realizzazione di ascensori esterni ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio.

Con l’ordinanza della Cassazione, sopra citata, viene confermata un’interpretazione giurisprudenziale estensiva e costituzionalmente orientata della normativa speciale.

L’iter processuale

Sulla fattispecie  il Giudice di prime cure, accertava il diritto di cinque condomini ad installare un ascensore, occupando una parte del sedime del giardino comune, a ridosso della facciata, in prossimità del portone d’ingresso condominiale.

La domanda degli attori è il risultato del duplice rigetto dell’assemblea condominiale alla proposta di installazione dell’ascensore e deduce la difficoltà di deambulazione di due condomini.

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