Spese condominiali,Tabelle millesimali

Tabelle millesimali: istruzioni per l’uso – Seconda Parte

domenica 11 marzo , 2018

La categoria delle tabelle d’uso

Oltre alle tabelle millesimali c.d. “di proprietà”, esistono altri tipi di tabelle, quelle d’uso, che hanno lo scopo di suddividere le spese riguardanti beni e servizi comuni in relazione all’uso di ciascun condomino.

Esse permettono di rispettare e applicare il principio di proporzionalità, di cui al secondo comma dell’art. 1123 c.c., in base al quale de le parti comuni, sono “destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno può farne“.

Alle tabelle di proprietà partecipano tutti i condomini, invece in quelle d’uso sono parziali: quelle relative alle spese per scale e ascensori potranno essere esclusi i proprietari che hanno accesso indipendente al pian terreno e che non necessitano neppure di varcare l’androne dello stabile.

Elaborazione delle tabelle millesimali

Di norma le tabelle millesimali vengono redatte con il supporto di un tecnico, con specifiche competenze per redigere il documento.

L’amministratore dovrà sottoporre la decisione sull’incarico del tecnico all’assemblea condominiale che, potrà esprimersi attraverso la maggioranza qualificata ex art. 1136, comma 2, del codice civile.

Il tecnico, prenderà in considerazione non solo volumi e superfici, ma anche una serie di coefficienti (di destinazione, orientamento, luminosità, piano, ecc.) la cui valutazione è rimessa alla discrezionalità del tecnico incaricato, così come la scelta di attenersi a circolari ministeriali e altre norme tecniche prive di valore imperativo, ma dettate affinché sia garantita l’uniformità di calcolo del millesimi.

Modifica delle tabelle millesimali

Il nuovo articolo 69 disp. att. c.c, prevede che i valori proporzionali delle singole unità immobiliari espressi nella tabella millesimale di cui all’articolo 68, potranno essere rettificati o modificati all’unanimità.

Con alcune eccezioni alla regola, secondo le quali, la modifica o rettifica dei valori potrà avvenire, anche nell’interesse di un solo condomino, con la maggioranza prevista dall’articolo 1136, secondo comma, del codice civile.

Sono ipotesi in cui i valori sono conseguenza di un errore o del caso in cui, “per le mutate condizioni di una parte dell’edificio, in conseguenza di sopraelevazione, di incremento di superfici o di incremento o diminuzione delle unità immobiliari, è alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell’unità immobiliare anche di un solo condomino” e, in tal caso, il relativo costo sarà sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione.

Infine, l’articolo 69 disp. att. c.c. ha chiarito che, ai soli fini della revisione dei valori proporzionali espressi nella tabella millesimale allegata al regolamento di condominio, potrà essere convenuto in giudizio unicamente il condominio in persona dell’amministratore. Quest’ultimo sarà obbligato, senza indugio, a darne notizia all’assemblea dei condomini altrimenti potrà essere revocato e tenuto al risarcimento degli eventuali danni.

© condominio.it – tutti i diritti riservati

Condividi su:

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento