Ripartizione delle spese

Le spese in condominio e le relative problematiche – Seconda Parte

martedì 10 aprile , 2018

Il principio di ripartizione delle spese

Esistono dei criteri generali di ripartizione delle spese condominiali, e sono contenuti nell’art. 1123 del codice civile:

  • innanzitutto detto articolo prevede che “le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.
  • Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno può farne.
  • Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell’intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità”.

Il criterio cardine, poggia sull’obbligo di contribuire alle spese relative alle parti comuni, proporzionalmente al valore della proprietà.

A tal fine l’art. 68, comma 1, disp. att. c.c., prevede che il valore di ciascuna proprietà esclusiva sia espresso in millesimi,  indicati in un’apposita tabella allegata al regolamento di condominio.

Regolamento condominiale contrattuale

Il regolamento, solitamente è elaborato dall’unico proprietario originario dell’edificio, che viene poi richiamato negli atti di acquisto delle singole unità immobiliari, essendo parte integrante degli stessi atti. E’ dunque un regolamento contrattuale con norme vincolanti per tutti i condomini, che possono indicare  limitazioni in materia di diritti  sulla proprietà esclusiva.

Tali vincoli diventano legittimi, perché sono accettati dai singoli proprietari e loro aventi causa.

Regolamento condominiale assembleare

Il regolamento può anche essere creato dall’assemblea, ed è obbligatorio, ai sensi dell’art. 1138 codice civile, quando il numero dei condomini è superiore a dieci; e sarà approvato con un numero di voti che pari alla maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.

All’interno dello stesso saranno indicate le norme sull’uso delle cose comuni e i criteri di ripartizione delle spese, in base ai diritti e agli obblighi spettanti a ciascun condomino, inoltre conterrà le norme per la tutela del decoro dell’edificio e quelle relative all’amministrazione.

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