amministratori di condominio

Il rendiconto del condominio – Prima Parte

mercoledì 18 aprile , 2018

La riforma del condominio del 2012, ha introdotto delle norme specifiche, in materia rendiconto condominiale; si tratta di obblighi contabili che lo rendono più complesso.

L’articolo 1130 bis, indica dei criteri guida sul contenuto e sulle regole tecniche che disciplinano questo importante strumento al servizio del condominio.

Cos’è il rendiconto condominiale?

La riforma del 2012, ha introdotto delle norme ad hoc, che tengono conto della specialità dell’ambito condominiale, non richiamando le regole sul bilancio di esercizio societario, in quanto è qualcosa di diverso e disciplinato da regole specifiche.

Il contenuto del rendiconto condominale

Il rendiconto condominiale: “contiene le voci di entrata e di uscita ed ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili ed alle eventuali riserve che devono essere espressi in modo da consentire l’immediata verifica“.

Esso è costituito dal registro di contabilità, da un riepilogo finanziario e una nota sintetica esplicativa della gestione con l’indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti.

L’assemblea può in qualsiasi momento, nominare un revisore che verifichi la contabilità del condominio.

I vari documenti devono essere conservati per dieci anni dalla data di registrazione; inoltre i condomini e i titolari di diritti reali o di godimento sulle unità immobiliari, hanno la facoltà di prendere visione dei documenti giustificativi di spesa in ogni tempo e di estrarne copia a proprie spese.

La riforma del condominio e il rendiconto

Con la riforma introdotta con la Legge n. 220 del 2012, si sono inaspriti gli obblighi contabili che l’amministratore è tenuto a rispettare nei confronti dei proprietari, come appunto la stesura del rendiconto condominiale annuale della gestione e convocare l’assemblea per la relativa approvazione ed eseguire gli adempimenti fiscali, nonché assicurare la tracciabilità delle operazioni di entrata ed uscita.

L’amministratore è inoltre tenuto a far passare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, su un conto corrente apposito, intestato al condominio; inoltre, ciascun condomino, per il tramite dell’amministratore, potrà chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica.

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