Leggi e normative

Sopraelevazione dell’edificio condominiale – Seconda Parte

domenica 29 aprile , 2018

La massima della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 20288 dell’agosto 2017, si è uniformata alla precedente giurisprudenza formatasi in materia, sottolineando la necessità di fare una distinzione tra: sopraelevazione che comprometta la staticità dell’edificio, e sopraelevazione che ne pregiudichi solo il decoro.

La Suprema Corte, ha già avuto modo in passato, di sancire il diritto dei condomini a non vedere turbato il profilo architettonico del condominio, diritto caratterizzato da un preciso limite temporale, non potendo essere esercitato oltre il termine ventennale, entro il quale il proprietario dell’ultimo piano matura il diritto a mantenere la nuova opera.

La sopraelevazione compromette la staticità dell’edificio

Si tratta di un’ipotesi in cui “il diritto reale ad opporsi concretandosi in una limitazione del diritto di proprietà altrui, non può che estinguersi, al pari delle servitù, per prescrizione ventennale in caso di mancato esercizio e, di contro, non possono non essere salvi gli effetti dell’usucapione in conseguenza del possesso dell’immobile” (Cassazione sentenzan. 17035 del 2012).

Se invece, l’intervento di sopraelevazione incide sulle condizioni statiche dell’edificio, proprio con la pronuncia n. 20288 del 2017, è stato ribadito dai giudici di legittimità, che l’azione di accertamento negativo tendente a far valere l’inesistenza del diritto di sopraelevare è imprescrittibile, mancando un presupposto della sua stessa esistenza; dunque viene esercitato senza limiti di tempo.

Conclusione

Ciò dipende dal fatto che si vuole far valere l’inesistenza di un requisito previsto dalla legge; nel caso di specie si osservava, grazie alla Consulenza Tecnica d’Ufficio svolta in primo grado, che la sopraelevazione “avesse inciso sui carichi permanenti e sui sovraccarichi accidentali dell’edificio con conseguente pregiudizio statico”.

La Cassazione aveva, quindi rigettato l’eccezione di prescrizione sollevata dal proprietario dell’ultimo piano stante l’imprescrittibilità, del diritto ad ottenere la restitutio in integrum.

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