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Quanti animali domestici si possono avere in condominio? – Prima Parte

lunedì 7 maggio , 2018

Il regolamento non può imporre divieti

La riforma del condominio del 2012, ha previsto all’articolo 1138 codice civile, relativo al Regolamento di condominio, un ulteriore comma che ammette il diritto ad avere animali domestici in Condominio: “Le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici“.

Ma esiste un numero massimo di animali domestici che si può avere in condominio?

I limiti al diritto ad avere un animale

Innanzitutto, la facoltà di possedere animali domestici va bilanciata con la necessità di rispettare alcune regole di condotta indicate da regolamento stesso, così da garantire il rispetto e la tutela degli altri condomini; infatti  l’animale dovrà essere custodito con particolare cautela.

Inoltre, gli animali dovranno essere sottoposti agli appositi controlli veterinari, dovrà essere assicurato il rispetto delle condizioni igienico – sanitarie degli stessi, in considerazione della vivibilità nell’appartamento.

Detenere animali è dunque un diritto riconosciuto ma con alcuni limiti, come ad esempio gli odori sgradevoli e rumori, non devono superare la normale tollerabilità, arrecando disturbo a una pluralità di persone.

Cosa dice la Legge

La legge non fa alcuna previsione in merito al numero di animali domestici, che il padrone può tenere nel suo appartamento; ma il Comune di Gaeta, nel settembre 2017, ha apportato alcune modifiche al “Regolamento sulla tutela degli animali“; determinando un limite massimo, agli animali che possono essere tenuti in Condominio.

Ciò a seguito di un caso in cui due cittadine che avevano subito lamentele da parte di inquilini vicini: le signore, avevano oltre 50 gatti nel proprio giardino, il quale era circondato da reti ed era posizionato in una zona ad alta densità abitativa.

Il Comune ha optato dunque, per stabilire quanto segue: “con particolare riferimento ai cani ed ai gatti custoditi in giardini condominiali o in giardini privati all’interno di un contesto condominiale o, comunque, in spazi da cui potrebbe derivare un pregiudizio ai condomini“, è necessario prescrivere il numero massimo di cinque esemplari.

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