condominio

Spese per la corrispondenza – Ultima parte

giovedì 10 Maggio , 2018

L’accettazione del singolo condomino

L’accettazione da parte del singolo condomino, di un’imputazione diversa delle spese di corrispondenza, deve essere manifesta ed espressa, altrimenti  la delibera è nulla e impugnabile senza limiti di tempo.

Il Tribunale di Napoli, con una sentenza del novembre 2003, confermava che le spese postali del Condominio, anche se riferite all’invio di corrispondenza a singoli condomini, rientrano nel novero delle spese di amministrazione del Condominio, e verranno suddivise tra tutti i condomini, in riferimento alle tabelle millesimali.

Chi possiede la PEC partecipa alle spese per la corrispondenza?

Da ciò è possibile desumere che anche nel caso in cui i singoli condomini, abbiano una casella di PEC – Posta Elettronica Certificata, dove l’amministratore, invia la corrispondenza, non esclude gli stessi dal sostenimento della quota a loro spettante di spese postali.

L’assemblea però, può stabilire un criterio di ripartizione diverso che permetta di disporre le spese di corrispondenza solo a carico del condomino interessato alla spesa stessa.

In tal caso l’assemblea sarà tenuta a deliberare all’unanimità, non essendo sufficiente la maggioranza semplice e neppure quella qualificata.

Concludendo

La Cassazione con una recente pronuncia, la n. 21965 del 2017, relativa ad un Condominio che aveva evidenziato l’esistenza di un meccanismo, che poneva a carico dei singoli condomini spese personali, le spese per solleciti, corrispondenza, sopralluoghi, telefonate, fax e fotocopie non di interesse comune e non dirette contestualmente a tutti i condomini.

Si trattava di un metodo approvato a maggioranza dall’assemblea, ritenendo che i condomini assenti vi avessero dato assenso successivo, con comportamenti concludenti.

La Cassazione in ogni caso ritenne nulla la delibera, perché non era possibile prevedere  un nuovo metodo ripartizione delle spese, senza avere l’unanimità dei condomini.

Si tratta di un orientamento conforme, alle tesi secondo la quale per la modifica delle clausole del regolamento di condominio, che hanno natura contrattuale, è necessario il consenso scritto di tutti, non ha rilievo il comportamento concludente, tenuto dai condomini in altre assemblee o in sede extra assembleare.

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