Vivere il condominio

Animali in condominio, regole per il “quieto vivere”

venerdì 18 Maggio , 2018

Convivere con il proprio cane e il regolamento di condominio

Possedere animali in condominio, molto spesso può generare liti e contrasti con i vicini, per questa ragione è importante seguire alcune specifiche regole per garantire una convivenza serena.

Innanzitutto, prima di comprare o locare un immobile, è importante verificare il contenuto del regolamento di condominio.

L’articolo 1138, quinto comma, del Codice Civile, prevede che il regolamento di condominio non può vietare gli animai da compagnia, ma vengono comunque ammesse eventuali  limitazioni nei c. d. regolamenti contrattuali, approvati con il consenso unanime di tutti i comproprietari.

Locazione di un’unità immobiliare

Quando si intende locare un appartamento, è bene leggere con attenzione il contratto prima di sottoscriverlo, così da valutare eventuali divieti sulla detenzione di animali.

Il divieto potrebbe eventualmente essere oggetto di contestazioni, che poi vengono risolte in maniera favorevole, ma è meglio evitare ogni sorta di contenzioso con la proprietà, chiarendo subito per iscritto che si possiede un animale o che si vuole prenderlo.

In merito alle parti comuni dell’edificio, ogni singolo condomino ha eguali diritti di utilizzo di ascensore, cortile, scale ecc…, anche con il proprio animale al seguito, ma è necessario tenere un comportamento rispettoso degli altri, utilizzando sempre il guinzaglio, o pulire eventuali deiezioni dell’animale.

Per quanto riguarda il giardino condominiale, la presenza dell’animale dipende dalle disposizioni del regolamento, al fine di garantire il decoro e la sicurezza, non lasciando l’animale libero e incustodito.

Le eventuali cautele

L’articolo 2052 del Codice Civile, disciplina severamente la responsabilità per eventuali danni cagionati da animali; è dunque utile anche la stipula di un’assicurazione per responsabilità civile in caso di danno combinato dall’animale.

L’assicurazione dell’animale non è un obbligo, ma è auspicabile, in quanto la legge in tema di danni causati da animali, è molto dura. E’ necessario custodire accuratamente l’animale, anche nella proprietà privata, predisponendo una rete per evitare il contatto con persone o altri cani; evitare il pericolo di fuga, e mettere un cartello chiaro e visibile.

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