Regolamento

Appartamenti ad uso diverso da civile abitazione – Ultima parte

domenica 3 giugno , 2018

La decisione della Corte di Cassazione

Venne dunque proposto ricorso per Cassazione, che preliminarmente sottolineava “l’interpretazione delle clausole di un regolamento condominiale contrattuale, contenenti il divieto di destinare gli immobili a determinati usi, è sindacabile in sede di legittimità solo per violazione delle regole legali di ermeneutica contrattuale, ovvero per l’omesso esame di fatto storico ai sensi dell’art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.”, e risulta “comunque sottratta al sindacato di legittimità l’interpretazione degli atti di autonomia privata quando il ricorrente si limiti a lamentare che quella prescelta nella sentenza impugnata non sia l’unica possibile, né la migliore in astratto”.

La massima

Inoltre “l’interpretazione di una clausola del regolamento di condominio, contenente la prescrizione di adibire gli appartamenti ad uso di civile abitazione o di studi o uffici professionali privati, nonché il divieto di destinare gli stessi a stanze ammobiliate d’affitto, pensioni e locande, come intesa a consentire le sole abitazioni private, e non anche l’uso ad abitazioni collettive di carattere stabile, ivi comprese le residenze assistenziali rivolte agli anziani, in forma di case di riposo, case famiglia o anche comunità alloggio, non risulta né contrastante con il significato lessicale delle espressioni adoperate nel testo negoziale, né confliggente con l’intenzione comune dei condomini ricostruita dai giudici del merito, né contraria a logica o incongrua, rimanendo comunque sottratta al sindacato di legittimità l’interpretazione degli atti di autonomia privata quando il ricorrente si limiti a lamentare che quella prescelta nella sentenza impugnata non sia l’unica possibile, né la migliore in astratto”.

Non rilevando che l’attività di comunità alloggio per anziani risulti espressamente disciplinata dalla normativa regionale, che prevede che debbano possedere i requisiti edilizi previsti proprio per gli alloggi destinati a civile abitazione, e si caratterizzano come strutture a ciclo residenziale con prestazione di servizi socio assistenziali ed erogano, pertanto, prestazioni di carattere alberghiero.

Il ricorso, deve essere rigettato.

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