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Il Fondo per la morosità incolpevole – Prima parte

sabato 9 giugno , 2018

Si ai contributi per chi non riesce a pagare l’affitto

Con dl n. 102/2013 è stato creato il Fondo per Morosità Incolpevole: mezzo di sostegno per le categorie sociali più deboli.

Esso consiste nell’erogazione di contributi a coloro che, dopo la perdita o la consistente riduzione del reddito, risultano impossibilitati a pagare il canone della propria abitazione.

Il fondo è costituito da 45,84 milioni di euro, e il decreto del Ministero delle Infrastrutture insieme a  quello dell’Economia e delle Finanze, è stato autorizzato nei giorni scorsi dalla Conferenza Unificata Stato Regioni, a ripartirlo tra le regioni stesse.

Il Fondo è sicuramente uno strumento con grande valenza sociale, un ammortizzatore, che facilita il pagamento dei canoni di locazione riducendo, il fenomeno della morosità.

La ripartizione delle risorse

Le risorse del fondo, sono state suddivise sulla base di un decreto del Ministero dei Trasporti, insieme a quello dell’Economia, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano.

I fondi dunque, non sono assegnati direttamente ai cittadini ma ripartiti tra le regioni, le quali, a loro volta, le distribuiscono ai comuni in base alle esigenze.

I requisiti per l’accesso al fondo

Per poter accedere al fondo sono necessari alcuni requisiti; in primis bisogna trovarsi nella c.d. morosità incolpevole: “sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo in ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare“, dovuta a: “perdita del lavoro per licenziamento; accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali sono le principali cause identificate di morosità incolpevole“.

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