amministratori di condominio

AMMINISTRATORE IN PROROGATIO..NIENTE COMPENSO – ULTIMA PARTE

giovedì 14 Giugno , 2018

Le motivazioni dell’ordinanza

La Suprema Corte, alla base della sua ordinanza n. 12120 del 2018, poneva come motivazione quanto segue: “la perpetuatio di poteri in capo all’amministratore uscente, dopo la cessazione della carica per scadenza del termine di cui all’art. 1129 c.c. o per dimissioni, fondandosi su una presunzione di conformità di una siffatta perpetuatio all’interesse ed alla volontà dei condomini, non trova applicazione quando risulti, viceversa, (come nel caso in esame) una volontà di questi ultimi, espressa con delibera dell’assemblea condominiale, contraria alla conservazione dei poteri di gestione da parte dell’amministratore, cessato dall’incarico”.

I compiti dell’amministratore uscente

Che l’amministratore uscente debba porre in essere tutti gli atti necessari fino al passaggio di consegne è naturale, in quanto l’amministratore dovrà predisporre tutto il necessario per favorire l’ingresso del nuovo amministratore.

L’articolo 1129 codice civile, al comma 8, prevede che nel momento della cessazione dell’incarico l’amministratore deve consegnare la documentazione relativa al condominio e ai condomini, e deve porre in essere gli atti urgenti, per escludere possibili pregiudizi agli interessi comuni senza, diritto ad ulteriori compensi.

L’amministratore dunque, una volta cessata la carica non può continuare, in prorogatio, la gestione ordinaria dell’immobile, ma dovrà esclusivamnete svolgere azioni strettamente necessarie ed indispensabili ad evitare pregiudizi.

Concludendo

L’amministratore, una volta concluso l’incarico, e quindi in regime di prorogatio, dovrà limitare le sue azioni a quelle conformi al principio del “buon padre di famiglia”, così da escludere eventuali conseguenze negative per il condominio ed i singoli.

E’ovviamente necessario considerare anche la possibilità che l’assemblea ratifichi l’operato dell’amministratore, quando il suo comportamento vada oltre detti vincoli, altrimenti vi sarà un’invalidità delle determinazioni gestorie medio tempore adottate dall’amministratore.

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